Marcuzzi dopo il fioretto ha ripreso a utilizzare l’ascia


Dopo il Consiglio Comunale celebrato ieri sulla vicenda Pro Infantia, l’assessore Pierpaolo Marcuzzi, che ha illustrato una dettagliata relazione sulla vicenda, diffonde la presente nota.

“Alla vicenda della Pro Infantia, che è meramente amministrativa e tecnica perchè si tratta di un sequestro preventivo di un cantiere privato in relazione all’interpretazione della norma sulla rigenerazione urbana, si sta artatamente dando vita ad una campagna di disinformazione politica, faziosa e profondamente distorta soprattutto da esponenti e fiancheggiatori di forze politiche rimaste fuori dal Consiglio Comunale, cioè non scelti dai cittadini per essere rappresentati. Ma questo aspetto potrebbe anche appartenere, sia pure con modalità opinabili, alla ordinaria dialettica politica. Quello che non è tollerabile e disgustoso è l’insinuare dubbi sull’onestà e la correttezza dell’Amministrazione Comunale, è l’alimentare voci, non solo infondate, ma soprattutto infamanti circa la nostra rettitudine nell’amministrazione della cosa pubblica. Alcuni di questi personaggi della variegata geografia politica cittadina, oltretutto, hanno procedimenti penali in corso di una certa gravità e si arrogano anche il diritto di autoergersi a moralizzatori. Posto che, chi tra noi lo riterrà opportuno, si riserverà di tutelare la propria onorabilità con gli strumenti che la legge consente, evidenzio che questo è un modo di fare politica che respingiamo con decisione. In questo senso, la richiesta di commissariare il Comune di Terracina avanzata da Europa Verde in Regione, supera la più fervida immaginazione, tracimando nel delirio.

Questa storia è stata dipinta con tratti del tutto inesatti, inventati. Innanzitutto la ex Pro Infantia non è un bene storico, come assodato dalla Soprintendenza. Non c’è stata poi alcuna ‘variante di Natale’ per favorire chissà chi, come fantasiosamente descritto dal Partito Democratico e Cinquestelle, perchè l’iter è cominciato due anni e mezzo fa e perchè non c’è alcun aumento di cubatura. Tutta la vicenda, ribadisco, tecnica e non politica, ruota su un progetto di privati i quali, tra l’altro, hanno provveduto alle modifiche necessarie, e sull’attuazione della legge regionale sulla rigenerazione urbana.

Nel Decreto di Sequestro dell’area e l’apertura delle indagini preliminari non viene contestata la procedura che ha portato all’approvazione dell’intervento di Rigenerazione Urbana proposto ai sensi dell’art. 4 della Legge Regionale 7/2017, né viene contestata l’Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dal Comune di Terracina il 4 novembre 2020, anzi entrambe vengono dichiarate fattibili. Quella che viene contestata è la mancata applicazione delle norme di salvaguardia ‘paesaggistiche’ previste dalla LR 24/1998 al momento del rilascio del Permesso di Costruire, poiché, secondo gli organi inquirenti, a quella data (22 dicembre 2020) il Piano Territoriale Paesistico Regionale era stato annullato (a dire il vero la Corte Costituzionale ha annullato la Delibera di approvazione del PTPR mentre è rimasto in vigore il PTPR adottato).

Ricordo che il Permesso di costruire è stato rilasciato solo in virtù della Direttiva Regionale emanata il 3 dicembre 2020 a tutti i Comuni del Lazio in conseguenza dell’annullamento del PTPR approvato (ricordo che rimane invece in vigore il PTPR adottato). Infatti dopo quella data solo due sono stati i permessi di costruire rilasciati dagli Uffici Comunali per interventi in zona vincolata, ed erano solo quelli che avevano la procedura paesaggistica definita entro il 18 novembre 2020, giorno di pubblicazione della Sentenza che ha annullato il PTPR approvato.

È facile esprimere giudizi da dietro una tastiera, ma la vita reale è altro, ci sono dirigenti e dipendenti comunali che oggi hanno perso la serenità non perché il loro operato sia oggi al vaglio della magistratura, visto che gli Uffici hanno sempre collaborato con le Forze dell’Ordine, ma l’hanno persa per le offese ricevute da persone comuni, che leggendo i toni trionfalistici di chi aveva annunciato presunte irregolarità, sono state portate a conclusioni affrettate. Per fortuna, nonostante le dichiarazioni di Europa Verde e di associazioni vicine a questa lista vogliano far intendere altro, i fatti ci confermano che gli organi di Polizia Giudiziaria agiscono liberamente ed autonomamente a garanzia di tutti.

In tutta questa vicenda, giova ricordare che la Soprintendenza ha formulato, il 3 novembre 2020, il proprio parere favorevole vincolante, senza fare alcun riferimento alla problematica inerente l’ipotesi del “Bene Culturale”. Sapete, invece, che nell’area di Pisco Montano abbiamo diversi vincoli e lì non ci dovrebbe essere nessuna costruzione perchè esiste il vincolo idrogeologico (Pai – Zona A – Pericolo di Frana Molto elevato), il Paesaggistico (PTPR 4 tipi di vincoli paesaggistici differenti) e l’Archeologico? Mi chiedo poi, ma quelle abitazioni vicine all’ex depuratore ‘Le Cave’, prima della chiusura dello stesso, avvenuta nell’estate del 2015, vi erano collegate? Sarebbe grave se non lo fossero state.

È facile battezzare ogni intervento edilizio come una colata di cemento, anche quando non ci sono aumenti di cubature come in questo caso. C’è chi può vivere in zone vincolate e di pregio, mentre tutte le altre persone, nonostante il rispetto delle norme assolutamente no.
Mi chiedo poi: Legambiente di Terracina ha qualche legame con Legambiente nazionale o sono liberi di fare e dire il contrario di tutto a seconda delle convenienze? Nei giorni scorsi, infatti, il Vice Presidente Nazionale di Legambiente, Edoardo Zanchini, ha contestato la limitazione delle demolizioni e ricostruzioni nei centri storici, affermando su i suoi profili social che: “le misure contenute nel DDL Semplificazioni sono il contrario di quello di cui avrebbe bisogno il Paese, i limiti alle demolizioni e ricostruzioni potrebbero, a suo avviso, pregiudicare la rigenerazione di ampie parti di Territorio, specialmente nelle grandi città”. Quindi Legambiente a livello nazionale vuole demolire e ricostruire vecchi edifici con la rigenerazione urbana, mentre il locale circolo ed Europa Verde, che ne è una costola, ne contestano addirittura non solo l’applicazione, ma anche l’adozione. Tengo a precisare che ho sempre apprezzato e apprezzo il lavoro di chi fa volontariato in associazioni ambientaliste e culturali di livello Nazionale o locale, ammiro le loro iniziative e la loro dedizione, specialmente ciò che fa Legambiente a livello Nazionale, ma i vertici locali dell’associazione sono dediti alla strumentalizzazione di ogni cosa, più di tutto delle persone che ci credono, forse per soddisfare le loro aspirazioni politiche”.

 

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