Che spettacolo!!!


Terracina in D. Anxur Time
Massimo Agovino allenatore del Terracina. Anxur Time

Massino Agovino, allenatore del Terracina 2013-2014

EDITORIALE

Quasi da non crederci. Eh sì, perché c’è da chiedersi dov’è l’inganno, dove sta la fregatura per coloro che da qualche stagione assistono alle partite del Terracina calcio, in un “Colavolpe” dapprima semivuoto, poi via via sempre più “frequentato”, quest’anno poi aperto anche alle tifoserie ospiti: un lieto epilogo per una vicenda pirandelliana, che pochi, o nessuno ha realmente capito fino in fondo. C’è insomma di che consolarsi per gli amanti del bel calcio.

Basta assistere agli incontri del Terracina targato Attilio Saturno, il Presidente che in sole tre stagioni (circa un paio in coabitazione con Luca Meineri) non solo ha restituito decoro e rispettabilità alla prima squadra cittadina, ma ha forgiato squadre che riconciliano con il bel calcio. E, merito non inferiore, Saturno ha ricreato il settore giovanile ed organizzato al meglio una società che qualche stagione fa si poteva ritenere, con un eufemismo, fantasma.

Così, prima è arrivata la sudatissima promozione dello scorso anno dall’Eccellenza, con la tiratissima coda dei play off, ai quali è stato costretto il Terracina per decisioni, diciamo, di palazzo. Se bella e spettacolare è stata la squadra della scorsa stagione, a guida Cucciari, se possibile, ancor più bello è il Terracina che milita da quest’anno in serie D, prima con il tecnico Bacci e poi con Agovino.

La partita simbolo, a mio avviso, del campionato del Terracina, sinora, è stata la gara del 5 gennaio in casa con il San Cesareo, la seconda e la terza forza del campionato a confronto.

Ebbene, a differenza di come spesso accade, è stata una partita di rara bellezza e di grande intensità, con una serie di emozioni altalenanti che ha entusiasmato chi ama il calcio.

D’accordo che la Lupa Roma è ancora saldamente avanti di 5 punti e che la squadra dell’ex Cucciari rimane la favorita per la promozione che, con la riforma dei campionati vale l’ammissione diretta ad uno dei tre prossimi campionati di serie C, campionati professionistici ai quali mai hanno partecipato i tigrotti nella loro storia di quasi 90 anni, ma rimarrebbe sempre la roulette dei play off. Ancora loro.

Un Terracina così bello e così votato all’attacco non può non far venire alla mente il Terracina forse più forte degli ultimi 30 anni, quello plasmato dal presidente Gianfranco Sciscione e dal tecnico Andrea Chiappini, che annoverava, tra gli altri, Kanyengele, Marini, Di Chio, “lo sciagurato Sgherri, Ferazzoli (proprio il tecnico del San Cesareo), Verì, quella squadra spettacolare che, seppure fosse un lusso per quel campionato di serie D, dovette fare i conti con le altre corazzate come il Campobasso e l’ambiguo Giugliano, che poi finì per vincere al fotofinish, con una scia di dubbi mai fugati.

La dirigenza del Terracina 2013-2014. Anxur Time

I dirigenti Varroni, Petrucci, Saturno e Germano

Siamo solo al giro di boa, la strada da percorrere è ancora lunga e piena di insidie, ma, comunque vada, il Terracina ha già vinto la scommessa del bel gioco e della voglia di ritornare a tifare i tigrotti al “Colavolpe”.

Ai posteri.

Mastrilli