Chicken Production, musica con il cuore


A poco più di un anno dall’uscita di  ‘Dannata parte‘, è andata esaurita la prima ristampa dell’album della  Chicken Production,  collettivo terracinese che risponde al nome di  Daniele Senesi, Antonio Cicci, Giovanni Capozio, Giovanni D’Onofrio e Emilio Di Manno. Oltre 700 copie vendute , quasi un miracolo considerati tempi: un successo più che meritato per i musicisti terracinesi. Quali le ragioni? Anzitutto l’assoluta facilità con cui si muovono tra un suono e l’altro fa si che non possano essere inquadrati in un genere ben preciso (le loro canzoni spaziano dal reggae al folk, dal pop al rap); ma il principale motivo del loro successo è un altro ( e qui sfido chiunque a non darmi ragione): i loro testi arrivano dritti  al cuore dei Terracinesi. Canzoni come Mastrilli, Pienzeme mo e Ne nè colpa mia rimangono dentro. Non esagero affermando che con ‘Dannata parte’ la Chicken Production abbia scritto un pezzo di cultura popolare della nostra città. Non ultima, la loro capacità di coinvolgere il pubblico durante i live: a dimostrazione, l’infuocato concerto in occasione della Madonna del Carmine. I ragazzi di certo non si risparmiano. Nel corso degli ultimi live, abbiamo assaggiato anche degli inediti : Prumett’ (che è già diventata un successo, con il suo ritmo tarantolato e il suo testo così dannatamente religioso e marinaro) e Settembre. Assaggi di un nuovo album. Ripetersi, come sempre , è  difficile, ma la Chicken ce la farà.

Filippo Di Girolamo

 

 

 

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