Cinque nuovi accoliti al servizio della chiesa pontina, ci sono due terracinesi


Sabato sera, 23 giugno, vigilia della festa di San Giovanni Battista, nella cattedrale di San Marco a Latina, il vescovo Mariano Crociata ha conferito il ministero dell’accolitato a cinque persone provenienti da diversi centri della diocesi pontina. Si tratta di Massimo Cacioppo (parrocchia San Giuseppe, Borgo Flora, in Cisterna), Domenico Antonio Cittarelli (parrocchia SS. Salvatore in Terracina), Carlo Coco (parrocchia Santa Maria Assunta in Maenza), Alessandro Frateschi (parrocchia S. Domenico Savio in Terracina), Lorenzo Puca (parrocchia Santa Domitilla in Latina), i quali appartengono alla Comunità degli aspiranti e candidati al Diaconato permanente.

Monsignor Crociata, nella sua omelia, ha ricordato tra l’altro che «l’accolitato è l’abilitazione per il servizio dell’altare e gli accoliti svolgono questo servizio in modo particolare al sacramento dell’Eucaristia». Riferendosi al rito, ha ricordato: «Vi metterò nelle mani la patena e il calice, le specie eucaristiche che poi noi sacerdoti consacreremo invocando lo Spirito Santo che le trasformerà. Il gesto è quasi evocativo. Nella sua immediatezza significa che vi viene affidata la parte più intima del culto cristiano, siete invitati ad averne cura e a far si che tutto il culto cristiano possa svolgersi nella maniera più appropriata e dignitosa». Continuando su questa linea, infine, il vescovo Crociata, ha così concluso: «Attraverso questo segno vi viene affidato il Corpo di Cristo, vi viene messo nelle mani la materia del Corpo di Cristo. Se ci riflettiamo bene questo gesto assume una valenza toccante e coinvolgente. Vi viene consegnatoperché voi diventiate servizio, tramite, segno perché il popolo cristiano si trasformi sempre più in Corpo di Cristo. Specie per la parte più preziosa del popolo di cristiano: i malati e i poveri. I malati, secondo la tradizione cristiana più antica, sono il tesoro della chiesa».

L’accolitato, insieme al lettorato, sono ministeri istituti che vengono conferiti in forma propedeutica a coloro che sono in formazione per diventare diaconi permanenti o sacerdoti, ma che sono previsti anche per gli stessi laici (solo uomini). In base a quanto previsto dall’Ordinamento generale del Messale Romano: «L’accolito è istituito per il servizio all’altare e per aiutare il sacerdote e il diacono. A lui spetta in modo particolare preparare l’altare e i vasi sacri, e, se necessario, distribuire l’Eucaristia ai fedeli di cui è ministro straordinario. Nel ministero dell’altare, l’accolito ha compiti propri che egli stesso deve esercitare».

 

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