Class action contro Acqualatina, Spi-Cgil suona la carica


Con Ordinanza del 3 luglio scorso il Tribunale di Roma ha dichiarato l’ammissibilità della class action contro Acqualatina S.P.A. chiesta da alcuni cittadini facenti parte del territorio ATO4. In pratica il Tribunale sostiene che non si possono richiedere importi  calcolati su consumi già effettuati perché si violerebbero i principi della irretroattività e corrispettività. Ne dà notizia la segreteria del sindacato Spi-Cgil Lega Monti Lepini-Terracina.

«Ogni privato cittadino – si legge in una nota – potrà richiedere il rimborso, a partire la 1° gennaio 2016, delle cosiddette “Partite Pregresse” riportate in ogni singola fattura indebitamente incassate dal gestore idrico. Gli stessi saranno eventualmente riconosciuti solo a coloro che ne avranno fatto regolare richiesta.  La nostra perplessità nasce quando si chiedono ai cittadini maggiori costi, ipoteticamente sostenuti dal gestore, atteso che nell’anno 2016 Acqualatina S.p.A. vanta utili per 18 milioni di Euro e nel 2017 11 milioni di Euro. E’ chiaro, senza illudersi sul risultato finale, che il Tribunale, avendo fissato l’udienza per la sentenza per il 12 giugno 2019, ha fatto capire che Acqualatina S.p.A. potrebbe essersi spinta troppo oltre nelle tariffe applicate. Gli importi eventualmente da rimborsare sono importanti  e ,se moltiplicati per i 200.000 utenti interessati, potrebbero assommare a decine di  milioni di Euro che farebbero tremare i polsi a qualsiasi società. Il secondo problema, non per importanza, per Acqualatina S.p.A. è che una volta rimborsate  le “partite pregresse” le stesse dovranno  essere eliminate dalle bollette anche per  gli anni successivi per cui potrebbero esserci minori entrate per l’azienda con un danno amministrativo importante. E’ chiaro che le “partite pregresse”  sono un sintomo di una cattiva gestione del gestore che in questo modo cerca di recuperare capitali da tantissimi cittadini che vivono con molta sofferenza questo momento economico in particolare i pensionati».

Per quanto sopra il 23 di luglio è stato siglato un protocollo d’intesa  tra CGIL , SPI/CGIL ,Federconsumatori e Comitato Class Action per iniziare, con un’azione congiunta, la raccolta delle adesioni alle richieste da effettuarsi entro e non oltre il 28 febbraio 2019. Trattasi di Organizzazioni che da sempre si battono affinché non ci sia una mercificazione di un bene primario come l’acqua particolarmente per tutte quelle fasce meno abbienti  per cui questa unione fa ben sperare per il risultato finale.

«Per aderire occorre compilare l’apposito modulo scaricabile dal sito internet www.tutelandoti.it  al quale occorre allegare la fotocopia delle fatture dal 1° gennaio 2016, la fotocopia dei bollettini e/o ricevute di pagamento, la fotocopia di un documento non scaduto e del codice fiscale. Per ogni e qualsiasi informazione siamo a disposizione dei cittadini interessati, dal 1° di Settembre, presso i sottoelencati  uffici dello SPI/CGIL –  Lega Monti Lepini Terracina»

  1. 1.SPI/CGIL di Terracina in Via Fosse Ardeatine 1 tel. 0773-720172 (Terracina e San Felice Circeo) ;
  2. 2.SPI/CGIL  di Sezze in Via Piagge Marine 5 tel. 0773-887364 (Sezze, Bassiano, Maenza, Priverno, Prossedi, Roccagorga ,Roccasecca dei Volsci, Sonnino);
  3. 3.SPI/CGIL Fondi Via San Paolino da Nola 11 – tel. 331-2237795 (Fondi, Sperlonga, Campodimele, Lenola, Monte San Biagio).

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