Clima, Europa Verde risponde all’eurodeputato Procaccini


EUROPA VERDE TERRACINA RISPONDE ALLA PRESA DI POSIZIONE DELL’EURODEPUTATO ON. NICOLA PROCACCINI DEL GRUPPO PARLAMENTARE ECR- CONSERVATORI E RIFORMISTI IN MERITO ALLA LEGGE EUROPEA SUL CLIMA APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA E SOSTENUTA IN MODO PARTICOLARE DAL NOSTRO PARTITO A LIVELLO EUROPEO. VOGLIAMO RIBADIRE CHE NON ESISTE NESSUNA “ideologia ambientalista” che paradossalmente diventa nemica della vera tutela dell’ambiente MA ESISTE SOLO UNA DRAMMATICA EMERGENZA CLIMATICA E AMBIENtALE CHE VA AFFRONTATA CON URGENZA E CHE ANCHE TERRACINA DEVE AFFRONTARE E SUBITO.

Europa Verde ha organizzato nei giorni scorsi una consistente mobilitazione portando l’Onda Verde nelle piazze e nelle strade d’Italia, proprio per chiedere che la Legge per il Clima in discussione al Parlamento Europeo venisse approvata da tutte le forze politiche indirizzando la richiesta a tutti gli europarlamentari. Giovedì 8 ottobre scorso il Parlamento europeo riunito a Bruxelles e che, ricordiamo,  ha approvato la Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale a livello europeo lo scorso 28 novembre 2019, ha infatti dato il via libera alla legge sul clima, approvandola a larga maggioranza con 392 sì, 161 no e 142 astensioni, e con un emendamento che innalza al 60 per cento il target di riduzione delle emissioni climalteranti al 2030. La legge sul clima approvata prevede un obbligo giuridicamente vincolante per ogni singolo Stato membro che dovrà raggiungere la neutralità sotto il profilo delle emissioni climalteranti con un obiettivo intermedio per il 2040 per garantire che l’Ue sia sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo nel 2050, sbloccando finalmente i finanziamenti necessari per la transizione verso una economia carbon-free e istituendo un organismo scientifico indipendente, il Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (Eccc), e soprattutto eliminando gradualmente entro il 31 dicembre 2025 qualsiasi sovvenzione (diretta o indiretta) a favore dei combustibili fossili. Solo in Italia – secondo una recente analisi – questi ultimi ammontano a 19 miliardi di euro all’anno.

Leggiamo invece in questi giorni sulla stampa locale e ascoltiamo in TV una serie di dichiarazioni, poco condivisibili, dell’eurodeputato On. Nicola Procaccini, del gruppo parlamentare europeo ECR-a cui aderisce Fratelli d’Italia, nonché ex-Sindaco e Assessore della nostra città, relativamente alla legge sul clima approvata, con la forte spinta del gruppo parlamentare europeo The Greens – European Free Alliance, G/EFA (e con il voto contrario proprio del gruppo parlamentare ECR- Fratelli d’Italia) e in cui si accusa, con una argomentazione, a nostro avviso alquanto contorta, una supposta ideologia ambientalista (e a suo dire di sinistra) che, avrebbe favorito la creazione di una maggioranza nell’europarlamento per l’approvazione della legge sul clima, mettendo addirittura a rischio l’economia del nostro Paese e dell’Europa, chiedendo sacrifici impossibili al sistema imprenditoriale. 

Su questo aspetto, sarebbe invece opportuno comprendere, superando davvero le confondenti ideologie e le irrazionali derive negazioniste, che, come confermano innumerevoli ed autorevoli studi, nazionali ed internazionali, di importanti aziende energetiche e società di consulenza, la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili è non solo necessaria ma inevitabile.

Assecondarla e accelerarla il più possibile, incentivando la rapida riconversione del sistema industriale europeo, è soprattutto una grande opportunità di crescita economica e riduzione dei costi causati dagli impatti ambientali e climatici per l’intera Europa ed in particolare per l’Italia, visto che abbiamo abbondanti energie rinnovabili, un’affermata industria manifatturiera, scarsissimi combustibili fossili, forte dipendenza energetica dall’estero e il nostro territorio è molto colpito, nella sua vocazione turistica e culturale, dai cambiamenti climatici.

L’eurodeputato On. Procaccini, il quale non ha finora mostrato molto interesse per le questioni ambientali e climatiche almeno a giudicare dalle sue mozioni, interrogazioni e proposte legislative, e che non si è particolarmente adoperato, in qualita’ di Assessore all’Attuazione del programma del Comune di Terracina dallo scorso settembre 2019 per definire tutti gli atti deliberativi ed esecutivi necessari per impegnare l’Amministrazione Comunale di Terracina relativamente alla Dichiarazione di emergenza climatica e ambientale, approvata all’unanimita’ dal Consiglio Comunale di Terracina lo scorso 11 dicembre 2019, forse non sta valutando con la dovuta attenzione il fatto che l’Italia è il paese europeo più esposto agli effetti dei cambiamenti climatici e senza una gestione integrata dei rischi, nonché una visione articolata delle soluzioni di mitigazione o adattamento in grado di limitarne gli impatti, potrebbe diventare, entro la fine del secolo, un Paese difficilmente vivibile ed economicamente instabile, e tutto questo derivante non da un nostro giudizio, seppure informato, ma dall’ultimo autorevole rapporto (Analisi del Rischio) della Fondazione CMCC – Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici.

“Le conseguenze dei cambiamenti climatici in Italia confermano l’urgenza di sostenere e favorire una radicale conversione ecologica dei nostri modelli di produzione e di consumo, in coerenza tanto delle prescrizioni e ambizioni dei progetti comunitari del Green New Deal e del Recovery Fund/Plan quanto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, visto che l’ultimo rapporto ASVIS 2020 pubblicato solo qualche giorno fa, ha visto addirittura un peggioramento di ben nove obiettivi su 17 (povertà, alimentazione, salute, istruzione, parità di genere, occupazione, innovazione, disuguaglianze, partnership). E le risorse economiche, che ci auguriamo tutti arrivino presto, occorrerà spenderle per garantire un futuro più giusto alle nuove generazioni, perché i 209 miliardi del Recovery Fund (con i 21 miliardi previsti per il 2021 a seguito della prossima presentazione del Piano per la ripresa e la resilienza #nextgenerationitalia) rischiano di essere davvero l’ultima possibilità di ricomporre la frattura economico-sociale del nostro Paese, salvandolo da disastri climatici. Con riferimento alla nostra Città, ci auguriamo che, diversamente da quanto accaduto finora, la nuova Giunta Comunale di Terracina dia piena attuazione alla Dichiarazione di Emergenza Climatica e Ambientale (presentata da Legambiente e ispirata al lavoro dei Verdi europei), approvata dal Consiglio Comunale di Terracina l’11 Dicembre del 2019, e possa cominciare a impegnare risorse economiche affinchè non resti un atto sterile e si avvii invece un serio percorso per contenere gli effetti del Cambiamento climatico ed affrontare l’Emergenza Climatica, con Piani (PAESC, PACC), procedure, strumenti, azioni e risorse concrete per poter ridurre al massimo i rischi ed i potenziali danni innanzitutto a persone e cose dovuti ai Cambiamenti Climatici ed al Dissesto Idrogeologico, già amaramente sperimentati nella nostra Città il 29 Ottobre del 2018, puntando decisamente sulle energie rinnovabili (del tutto inesistenti nella nostra Città), la forestazione urbana, l’economia verde, la bioedilizia, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile e migliorando decisamente l’obiettivo di riduzione della CO2 previsto dal nostro PAESC (che ad oggi presenta solo un totalmente insufficiente 42% al 2030), adeguandolo rapidamente con la componente climatica attualmente inspiegabilmente ancora non inclusa nel Piano”- dichiara Gabriele Subiaco, Co-portavoce Europa Verde Terracina.

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