Comitato contro il parcheggio del Molo, nuova offensiva in Regione


Riparte la battaglia contro la decisione di realizzare un parcheggio nell’area del Molo di Terracina. Settimane dopo l’ultimo intervento pubblico, il comitato nato per difendere la zona e contrastare l’iniziativa dell’amministrazione comunale torna a farsi sentire. Non sono stati mesi infruttuosi, anzi. Diverse riunioni tra esponenti del comitato, associazioni e singoli cittadini hanno portato all’elaborazione di un’istanza con cui si chiede alle autorità competenti di intervenire nel procedimento avviato dall’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Procaccini. Iter che prevede il cambio di destinazione d’uso dell’area del Molo. Che, da attuale area verde e centro per attività sportive, ricreative e culturali, passerebbe a superficie di parcheggio.

L’istanza, fa sapere la presidente del comitato Anna Mattiello, è stata già recapitata agli uffici regionali competenti. E per conoscenza al sindaco e agli assessori del Comune. Sotto accusa ci sono alcuni aspetti tecnici della vicenda. Il procedimento comunale – si legge in una nota – «sembra prescindere da qualunque valutazione relativa sia alla necessaria e complessiva dotazione delle attrezzature per il verde urbano, per i servizi sportivi e culturali destinati alla cittadinanza, si all’assetto organico e unitario dell’infrastruttura portuale».

Ma cosa possono fare gli uffici comunali? Il comitato chiede di bloccare tutto e di accertare che l’iter stia seguendo il corso appropriato. Ad esempio per quanto riguarda il rispetto di standard urbanistici stabiliti dal Piano particolareggiato esecutivo del centro storico. C’è poi da considerare la tutela della valorizzazione del patrimonio storico, archeologico e paesaggistico del sito, ricordando che l’intera area è pertinente alle strutture dell’antico porto di Traiano.

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