Contrazione del credito, facciamo il punto con gli esperti


La ormai acclarata stretta creditizia (o credit crunch – contrazione del credito), evidente eredità della arcinota crisi che ha investito indiscriminatamente l’intero comparto produttivo italiano, non ha chiaramente risparmiato il settore agricolo ed agroalimentare. Un recente report di ISMEA, Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, evidenzia come ancora nel 2017 si assista ad un -30% di affidamenti e finanziamenti destinati al settore agricolo e agroindustriale, rispetto ai dati del 2007, con una accelerazione negativa ben più evidente rispetto al -16% che risultava dal confronto tra il 2016 e il 2006.

Tale dato stride fortemente con la marcata controtendenza che il settore primario ha evidenziato durante l’intero decennio in oggetto: infatti, nonostante l’imperversare di una congiuntura economico-finanziaria fortemente negativa, l’industria primaria ha prodotto un +5,5% in termini di crescita assoluta di settore, trainato da un notevole incremento medio annuo alla voce esportazioni. Ciononostante, non può certamente sottovalutarsi una evidente quanto storica asimmetria interna alla filiera agroalimentare con il comparto produttivo nettamente penalizzato, in termini di marginalità, rispetto alla logistica e alla grande distribuzione.

Anche al fine di colmare o lenire tale squilibrio, ISMEA ha aperto i termini per “interventi finanziari, a condizioni agevolate di mercato in favore di società di capitali, sia cooperative che con scopo di lucro, economicamente e finanziariamente sane, che operano nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura”. Tali misure si sostanzieranno in mutui a tassi agevolati per la realizzazione di progetti di investimento.  Il finanziamento agevolato, a rate semestrali con quota capitale costante, presenterà un tasso di interesse minimo pari allo 0.5%, una durata massima di 15 anni comprensiva di un preammortamento che potrà interessare al massimo le prime 5 annualità.

Il taglio dei progetti ammissibili dovrà rientrare in un range compreso tra i 2 e i 20 milioni di euro e si richiede a copertura una garanzia reale con percentuali ben al di sotto di quanto richiesto tipicamente il mercato bancario ordinario.  Le domande di accesso verranno valutate da ISMEA seguendo uno stringente ordine cronologico. Pertanto, la tempestività nella presentazione e la assoluta professionalità e competenza richiesta nella progettualità finanziaria delle stesse richiedono necessariamente l’intervento di esperti estremamente specializzati nel settore. Fluidità in fase istruttoria, completezza e aderenza documentale, capillarità di azione e vicinanza al territorio sono solo alcuni dei punti di forza che da anni caratterizzano l’azione della LFS SRL società di consulenza specializzata valorizzazione degli strumenti di garanzia pubblici per favorire l’accesso al credito delle Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio.

L’alta specializzazione nel settore agricolo la ergono a punto di riferimento assoluto in materia creditizia e bancaria. L’approccio consulenziale dei professionisti della società costituisce quel plus che quotidianamente li vede impegnati per sostenere e guidare, verso soluzioni finanziari ottimali, il tessuto micro, piccolo e medio imprenditoriale. Il team della LFS srl è a completa disposizione per tutte le informazioni utili alla valutazione della opportunità di reperimento di capitali per finanziare il progetto di investimento della propria impresa agricola sia in relazione.

Info:

dott. Simone Ambrosi 339.4228155

dott. Emanuele Sepe 329.7758657

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