Contributi dopo il tornado, Lega: «Grazie a Salvini altri 2,2 milioni»


Altri contributi stanziati dal Governo per il post tornado dello scorso ottobre. L’annuncio arriva dal direttivo locale della Lega di Terracina. «Con grande soddisfazione – si legge in una nota – portiamo a conoscenza dei nostri concittadini che dopo i 653.000 euro per gli interventi di somma urgenza stanziati da un precedente decreto, il Consiglio dei Ministri ha destinato alla città di Terracina ulteriori 2,2 milioni di euro per gli interventi di ripristino dei danni al patrimonio pubblico. Ci sono 500.000 euro per Piazza Domitilla e per il Palazzo della Bonifica, 620.000 euro per il Viale della Vittoria, 120.000 euro per la scalinata Domitilla, 50.000 per l’Auditorium di San Domenico, 500.000 per il rifacimento degli argini del Canale Pio VI e altri 410.000 per interventi sulle aree periferiche».

I fondi – specificano dal Carroccio – sono destinati attraverso la Protezione Civile con apposito Bollettino Ufficiale del 04.04.2019. «La pioggia di contributi – prosegue la Lega – è da ascrivere alla visita del Ministro dell’Interno Matteo Salvini e al grande interesse mostrato per Terracina grazie al lavoro del nostro Deputato Francesco Zicchieri. Anche se in opposizione di questa amministrazione il nostro partito ha messo in campo il massimo degli sforzi per far ricevere alla nostra città quanto necessario per la rinascita post-tornado, che sommato alla forza d’animo di tutti i Terracinesi può veramente far ritornare ancora più bella Terracina. Raccomandiamo a questa amministrazione la massima sollecitudine nell’affidamento degli incarichi alle ditte e la massima precisione nella rendicontazione per evitare ritardi nell’erogazione dei fondi già destinati alla nostra città. Sarebbe anche il caso di adoperare maggiore gusto e più attenzione negli interventi per valorizzare al massimo gli sforzi profusi dal governo e dalla cittadinanza, non basta sostituire l’asfalto con altro asfalto, è necessaria una visione di sviluppo della città (che attualmente manca) per far sì che dei lavori forzati si possano trasformare in un vero restyling della città».

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