Contributi per gli eventi estivi, i fondi sfumano. Pd: «Giunta senza capacità»


Il Partito democratico di Terracina torna all’attacco in tema di finanziamenti e attacca a muso duro l’amministrazione comunale. Colpevole, dopo aver già ricevuto critiche per la questione del restyling della chiesa dell’Annunziata, di essersi lasciata sfuggire il mancato inserimento inserimento del Comune di Terracina nella carovana di finanziamento regionale per gli eventi dell’estate 2018.

«In particolare – scrive il Pd – come riportato anche da un articolo apparso in mattinata sul quotidiano “Latina Oggi”, il comune di Terracina è risultato “escluso” dal finanziamento complessivo di oltre 1 milione di euro previsto dalla Regione Lazio, denominato “Lazio delle Meraviglie – Estate 2018” (DGR n. 395 del 23.07.2018), a causa del “tardivo invio della documentazione richiesta” ed il cui scopo era quello di erogare dei contributi economici per la realizzazione nei mesi estivi 2018 di eventi, feste, manifestazioni e iniziative turistico-culturali nei Comuni del Lazio. Ebbene, il fatto di non essere risultati inseriti nell’elenco dei comuni beneficiari dei contributi previsti a causa di una disattenzione amministrativa rappresenta un fatto di “assoluta gravità” che mette in evidenza non solo l’improvvisazione della Giunta Procaccini rispetto agli interessi della città, ma anche l’incapacità della stessa di progettazione in ambito culturale.

A ben vedere, infatti, quello a cui abbiamo assistito durante l’estate terracinese è stato un calendario episodico, per lo più affidato alla buona volontà e passione delle singole associazioni cittadine ed in cui traspare una vera e propria rinuncia dell’assessorato preposto al compito di “progettazione culturale” così come avviene negli altri comuni della provincia di Latina. Ed è proprio in questo quadro di essenza progettuale e di inaffidabilità amministrativa che si verificano errori tali da vanificare ogni opportunità di sviluppo economico–turistico e culturale con buona pace dei cittadini di Terracina, che in essa vivono e continuano a pagare le tasse. A questo punto la domanda che ci facciamo è sempre la stessa: l’amministrazione Procaccini ha nei suoi intenti l’idea che la cultura equivale non solo alla promozione ma anche allo sviluppo economico della città?».

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