Convegno sugli anziani: quale futuro?


Appuntamento venerdì prossimo con lo SPI/CGIL Lega di Terracina-Fondi alle ore 9.30 presso il Ristorante “Le Onde” di Viale Circe di Terracina per un Convegno sul tema “ Gli Anziani…Quale futuro?”.
Presiede : Guido Tomassi Segretario Generale SPI/CGIL FR/LT
Introduce : Lino Bucci Segretario Generale SPI/CGIL Lega Terracina/Fondi
Intervengono: Anselmo Briganti Segretario Generale della CGIL LT/FR
Linda Moroni Segretaria SPI/CGIL Roma e Lazio
Conclude: Mina Cilloni Segretaria Nazionale SPI/CGIL

Qualcuno affermava “dove non c’è onore per gli anziani non c’è futuro per i giovani”!!
In un contesto in cui la società invecchia sempre più velocemente ci si chiede quale futuro attende l’anziano in termini sanitari, sociali ed il ruolo che riveste la famiglia sempre più impreparata a gestire simili situazioni sia sotto l’aspetto organizzativo che economico.
Fra le questioni che verranno affrontate l’offerta di servizi pubblici e le relative cure all’insorgere di malattie e infortuni nonché la tipologia di assistenza psicologica davanti alle fragilità della vecchiaia.
Oggi le persone non autosufficienti, ossia quelle maggiormente interessate, sono purtroppo destinate ad aumentare con un notevole bisogno di sostegno da parte della Sanità Pubblica.
Siamo di fronte ad una profonda trasformazione della struttura sociale con un incremento anche delle persone colpite da solitudine che oggi ne rappresentano un’altissima percentuale. La solitudine, problema questo sempre sottovalutato da coloro che avrebbero dovuto trovarne i rimedi . Un male che definiamo del secolo in assenza di strutture, servizi ed assistenza ad hoc.
In generale si è fatto troppo affidamento sulle famiglie le quali hanno sempre maggiori difficoltà ad arrivare alla fine del mese per cui prendersi cura di un familiare anziano diventa oltretutto un problema economico in tanti casi insormontabile.
Esse chiedono un aiuto economico, sgravi fiscali, un’assistenza domiciliare degna di questo nome ma per ottenere in futuro tutto ciò é necessario che le istituzioni facciano notevoli passi avanti affinché si diano risposte concrete a questi bisogni . Senza questi elementari diritti non si va da nessuna parte!!!
Lo Stato e/o le Regioni devono essere talmente lungimiranti affinchè si creino le condizioni per cui la persona anziana possa diventare, o continuare ad essere,un produttore di ricchezza per se` e per la collettività.
Un piccolo esempio: solo per le cure termali sono 178 le città interessate con 380 stabilimenti che occupano circa 75.000 persone sviluppando direttamente ed indirettamente ben oltre i 3 miliardi di Euro. Sono frequentate in una grandissima percentuale da persone anziane ma come si può ben notare creano ricchezza con servizi adeguati.
Già oggi si stanno sostituendo allo stato sociale nel mantenere i figli che hanno perso i posti di lavoro ed i nipoti che non lo trovano per cui, dopo una vita di sacrifici, riteniamo che lo Stato debba farsi carico della soluzione delle problematiche inerenti la terza età.
Ci chiediamo:l’attuale sistema di welfare, rispetto alle nuove richieste di assistenza che continuano ad emergere, è in condizioni di dare delle adeguate risposte? Ese la risposta è affermativa con quali risorse?
In che modo la Sanità pubblica aiuta a superare la forte angoscia delle famiglie alle prese con i loro cari non più autosufficienti ed impossibilitate a sostenere le spese mediche ?
Parleremo di diritti quali un’adeguata pensione che in tantissimi casi non permette più né una sana alimentazione né tantomeno le cure più elementari per cui la salute è continuamente a rischio in un momento della vita laddove queste ultime sono determinanti.
Qual è il ruolo dello Stato, delle Regioni e delle Amministrazioni Locali in un sistema sempre più precario economicamente nella sua sostenibilità?
In ultimo, ma non per importanza, si dibatterà sul diritto ad avere una città strutturalmente adeguata ad affrontare la quotidianità del mondo anziano così come noi dello SPI/CGIL abbiamo ribadito più volte, in modo costruttivo, alla nostra Amministrazione Comunale nel corso degli ultimi anni ossia con una segnaletica adeguata e ben visibile per evidenti difficoltà visive, semafori intelligenti per persone con problematiche uditive, panchine e parchi efficienti in quanto luoghi d’incontro e socializzazione, di servizi all’altezza dei bisogi, di sicurezza, di sedi adeguate per i Centri Anziani, di Servizi Sociali all’altezza del nostro tempo ecc.ecc.
Chiudo con una frase di Eleanor Roosevelt “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”…. e sicuramente i “diversamente giovani” non smetteranno mai di sognare i loro diritti!!

Share this post