Coronavirus: le proposte del movimento civico ”Insieme a Te”


“All’indomani delle iniziative intraprese da parte dell’Amministrazione Comunale di Terracina; riduzione o esenzione della Cosap (la tassa per l’occupazione del suolo pubblico), la sospensione di TARI, IMU, ICP (tassa affissioni), parcheggi a pagamento, tassa di soggiorno e rette di nido e scuole materne comunali.
Il Sindaco Facendo Funzioni, dichiarava “Siamo assolutamente aperti al contributo di tutti e se le proposte saranno percorribili, saremo felici di accoglierle nell’interesse supremo dei terracinesi”.
Il movimento civico”Insieme a Te” da me coordinato – scrive Arcangelo Palmacci
in una nota – intende raccogliere la richiesta e fare alcune considerazioni e proposte da porre all’intera Amministrazione e alle Forze Politiche, Forze Sindacali di Categoria e all’intera Imprenditoria Commerciale della Città.
La priorità assoluta di sicuro è stata quella della tutela della salute pubblica, ma è già forte la crisi economica causata dalla paralisi di quasi tutte le attività.
La sospensione di quasi tutte le imposte comunali “TARI, IMU, COSAP e ICP”, non vuol dire non pagare ma solo rimandare di qualche mese i tributi, e, visto che le strutture economiche commerciali oggi chiuse (Ristoranti, Alberghi, Bar, e quasi tutte le attività commerciali con esclusione di quelle di pubblica utilità) già in affanno per i mancati ricavi, per queste Categorie proponiamo che le imposte fossero ricalcolate per l’effettiva fruizione, praticamente decurtare la quota parte dei giorni/mesi di chiusura come segno di vicinanza/incoraggiamento, e, per la quota restante abbassare l’aliquota da applicare per gli anni 2020/2021.
Già solo rimodulare la Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’effettivo servizio, decurtando tutti i giorni di non raccolta, dall’entrata in vigore DCPM fino alla loro riapertura, darebbe una boccata di ossigeno per l’intera Imprenditoria Commerciale, visto anche l’esoso canone annuale che debbono pagare.
Stesso ragionamento per le rette per i nido e le materne comunali, le famiglie dovrebbero essere esentate dal pagamento non avendo ricevuto il relativo servizio.
Se la proposta fosse condivisa, farebbe si che, questi piccoli gesti, sarebbero di stimolo all’intera Imprenditoria Commerciale Terracinese dando lustro alla nostra Città.
Quanto sopra anche in prossimità dell’elaborazione dell’impianto del Bilancio di Previsione di prossima approvazione”.

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