Corradini: “Appalto milionario dei rifiuti. Qualcosa non torna: la Ri.da Ambiente in affari con la società di Procaccini”


“Dagli slogan ai fatti. Documenti che raccontano chi tiene alla città e chi ha svenduto Terracina. Vorrei puntualizzare tante cose, dal programma agli insulti, passando per il modo di fare politica ma vado subito al sodo, come amano fare le persone pratiche, che non vivono per raggirare i cittadini onesti.

Ho atteso a lungo questo momento. L’ho atteso per mesi, anni, dal giorno delle mie dimissioni da vicesindaco. Perché è bene che si sappia che io la poltrona l’ho lasciata per scelta quando ho capito che qualcosa di poco limpido accadeva intorno a noi. Vi potrà sembrare strano ma quel documento che cercavo è arrivato tra le mie mani. E’ il documento che attesta come Terracina sia stata svenduta per i benefici di pochi. E non chiamatela macchina del fango, non continuate a fuorviare la realtà perché oggi ci sono le prove. Un appalto milionario che è diventato ancora più oneroso per noi, mi riferisco a quello sulla raccolta dei rifiuti. Con un’ordinanza sindacale ribadita da una delibera di giunta, Procaccini ha obbligato, e sottolineo obbligato, la Servizi Industriali a portare i rifiuti nello stabilimento della Ri.da Ambiente con un aumento di spesa di 4 milioni e mezzo in 3 anni. Si avete capito bene, circa un milione e mezzo l’anno. Soldi che paghiamo in più noi. Soldi che hanno già pagato i terracinesi, già tartassati dalla crisi economica. Il capitolato d’appalto non prevedeva che il sindaco decidesse dove dovevano essere conferiti i rifiuti anzi lasciava libera scelta alla ditta che si sarebbe aggiudicato l’appalto.

E siamo sicuri che chi ha governato voglia bene ai terracinesi come professa? Ma non finisce qui perché la Ri.da Ambiente ha rapporti con la Centro studi politici, guarda caso la società di Procaccini. Abbiamo il documento che prova questi rapporti: la Centro studi politici di Procaccini curava la comunicazione della Ri.da. Perché Procaccini ha obbligato la Servizi Industriali a smaltire i rifiuti proprio a una società con la quale fa affari con la Centro studi politici nonostante l’aumento dei costi di milioni di euro? Strano che lo stesso Procaccini in consiglio comunale abbia risposto che non ci fossero rapporti con la Ri.da. Qui non si scherza, c’è in ballo il futuro della nostra città. Difficile smentire i documenti, difficile smentire questo modo di amministrare. Noi abbiamo dimostrato che Terracina viene prima di tutto.

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