Corridoio Roma-Latina, Legambiente aderisce al comitato del no


Dopo il successo del sit in del 2 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/02/08/terracina-bella-e-irraggiungibile-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-alla-iniziativa-di-presidio-del-2-febbraio-prossimo-del-comitato-no-corridoio-roma/http://www.anxurtime.it/comitato-no-corridoio-roma-latina/e a seguito dell’incontro di costituzione ufficiale del nodo dello scorso 16 febbraio e del secondo incontro del 2 marzo scorso, in cui si è fatto un passo avanti per la definizione di una piattaforma programmatica unitaria per il nostro territorio, il Circolo “Pisco Montano” conferma la propria adesione al Nodo Territoriale del Comitato No Corridoio Roma e per la Metropolitana Leggera, movimento autonomo e indipendente di cittadini, che, insieme al suo portavoce storico Gualtiero Alunni, lottano da anni per difendere la propria terra dalla devastazione dell’inutile autostrada a pedaggio Roma-Latina, per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tutta la Via Pontina, da Roma a Terracina, per una mobilità intermodale con la costruzione del treno-tram e il rilancio del trasporto merci su ferro. Una mobilità sostenibile che disincentivi l’utilizzo dell’auto di proprietà e il corrispondente flusso veicolare, tramite un miglior sistema di trasporto pubblico locale migliorato con corsie dedicate su ferro.

Il nostro Circolo porta la propria esperienza e competenza nel settore della mobilita’ provando a rilanciare insieme al Nodo Territoriale di Terracina anche l’idea di costituire un Osservatorio per la Mobilita’ Sostenibile della Città di Terracina, già proposto da Legambiente lo scorso settembre, https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/ aperto a tutte le associazioni e ai comitati, e finalizzato a mettere al centro dell’azione amministrativa il problema delle infrastrutture di accesso, la viabilita’, il trasporto pubblico locale, la intermodalità portuale, i parcheggi, le zone a traffico limitato, la ciclabilita’ cittadina, i servizi di Green mobility e la urgentissima necessita’ di pianificazione (PUMS in primis), alla luce dei dati emersi dallo studio Ecosistema urbano 2018 di Legambiente dedicato alla nostra Città dal quale emergono una serie di criticità rispetto a città analoghe che meritano di essere affrontate e risolte.

Proprio qualche giorno fa è partita dalla Stazione Termini, il Treno Verde, iniziativa di Legambiente e FS Italiane, giunta alla 31esima edizione, che vuole porre l’attenzione al miglioramento della qualità della vita nei centri urbani attraverso la mobilità integrata e sostenibile e l’utilizzo di energia verde prodotta da fonti rinnovabili. Insieme al treno, mezzo ecologico per eccellenza, Legambiente sta spingendo con FS  per rendere le stazioni veri e propri hub della mobilità integrata dove le persone possono trovare sempre più servizi in grado di soddisfare le loro esigenze quotidiane. Il treno ambientalista è partito il 5 marzo da Roma e farà tappa a: Pescara (6-7-8 marzo), Arezzo (10-11-12 marzo), Civitanova Marche (14-15-16 marzo), Rimini (18-19-20 marzo), Padova (22-23-24 marzo), Genova Piazza Principe (26-27-28 marzo), Torino (30-31 marzo e primo aprile), Milano Porta Garibaldi (3-4-5 aprile).

“La lotta del Comitato per la messa in sicurezza della Pontina sta diventando una vera e propria TAV del pontino, una grande e controversa opera del Lazio che deve irrompere nel dibattito politico con tutta la sua lunga e triste storia di piccoli e grandi interessi, spesso contrastanti con l’interesse pubblico, come affermano rilievi e sentenze della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato. Per questa ragione il Comitato No Corridoio deve sicuramente alzare il tiro e provare a coinvolgere tutti, indipendentemente dai colori politici, e soprattutto contrastare, dati alla mano, la “visione antiquata” secondo cui l’ambiente e lo sviluppo sostenibile devono essere sacrificati in nome di un fantomatico progresso e dei posti di lavoro. Inoltre proprio nel momento in cui il Consiglio di Stato ha bloccato la gara d’appalto dell’Autostrada, la Pontina passa alla competenza di Anas, la quale con il piano straordinario per la manutenzione degli assi viari ha recentemente previsto una dotazione di 22 milioni di euro per mettere in sicurezza l’infrastruttura e garantire standard funzionali adeguati ad un’arteria di interesse nazionale, una dotazione a nostro avviso largamente insufficiente. Sulla base della situazione drammatica in cui versano le infrastrutture viarie e ferroviarie del nostro territorio (Pontina, Ponte sul Sisto, Frosinone-mare, ferrovia Terracina-Priverno) e delle criticità sulla mobilità cittadina emerse dal nostro studio Ecosistema urbano 2018 https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/, riteniamo urgente la costituzione di  un Osservatorio cittadino sulla Mobilita’ a Terracina, proprio per analizzare, in ottica partecipata con l’Amministrazione, tutte le problematiche  e provare a discutere di costi e benefici delle soluzioni, e per affrontare le gravi carenze, frutto anche di anni di immobilismo”dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente di Legambiente Terracina e referente per la mobilita’ sostenibile del Circolo. 

È assurdo costruire un’autostrada tra Roma e Latina quando si può utilizzare la Pontina cheinvece già esiste, la priorità deve essere la sua messa in sicurezza piuttosto che costruireun’opera inutile che danneggia il territorio – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. “Verrebbero danneggiate aree di grande valore come l’agro romano, la Riserva Decima di Malafede, Riserva Litorale Romano, La Via Francigena del Sud, il lago di Giulianello e una cinquantina di aziende agricole che costituiscono l’eccellenza del settore agroalimentare regionale, con un grave incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico, mettendo a serio rischio il sistema delleacque. Inoltre l’autostrada Roma-Latina non risolverebbe in nessun caso i problemi di accesso a Terracina, che rimarrebbe comunque tagliata fuori dall’arteria viaria. Noi come Legambiente Lazio siamo al fianco del Circolo di Terracina e al Nodo Territoriale e metteremo a disposizione anche il nostro Centro di Azione Giuridicaper sostenere la vertenza del Comitato e organizzeremo con tutti i nostri Circoli territoriali mobilitazioni nei Comuni toccati da questo scempio provando a coinvolgere anche l’Osservatorio Regionale Trasporti, per sensibilizzare la Regione Lazio alle problematiche dei pendolari e dei turisti che utilizzano l’infrastruttura esistente, ad altissimo rischio per la vita. Occorre favorire l’usodel trasporto pubblico con il potenziamento della rete su ferro puntando sulla già esistente Roma-Formia, la Roma-Nettuno, Roma-Velletri e la stessa Roma-Latina, disincentivando l’uso delleautomobili con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e proprio in questi giorni Legambiente, con la storica campagna del Treno Verde, ha ribadito la propria assoluta inclinazione per il “ferro”.

Il Circolo inoltre si prepara, insieme alle altre associazioni e comitati del Nodo territoriale, alla prossima Assemblea organizzativa per la Marcia del 23 marzo che si terrà il 9 marzo alle ore 17:30 presso Il Gabbiano Società Cooperativa Sociale, viale XVIII Dicembre 124, 04100 Latina, assemblea organizzata dal Comitato No-Corridoio. Condividiamo la mozione del Movimento promotore della Marcia del 23 marzo che vede “il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte ai cittadini non solo sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma anche come l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica”.

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