Debiti con la banca, Procaccini: «La delibera più costosa di sempre»


La delibera più pesante mai approvata, con un importo di milioni di euro. Un macigno sulle finanze del Comune che, adesso può esultare il sindaco Nicola Procaccini, è stato definitivamente tolto di mezzo. L’intervento del primo cittadino risale all’ultimo Consiglio comunale che si è svolto nei giorni scorsi ed è relativo al riconoscimento del debito nei confronti di un istituto di credito. «La delibera con l’importo più alto non soltanto nella storia del dissesto terracinese ma anche nella storia del Comune di Terracina» ha voluto precisare Procaccini. Un record, negativo ovviamente.

La vicenda risale a parecchi anni fa e si è conclusa con una condanna nei confronti dell’ente, costretto a pagare tramite decreto ingiuntivo circa 9 milioni e mezzo di euro più interessi, per una cifra complessiva di 11 milioni. «Ora – ha spiegato il sindaco, come si legge nel verbale del Consiglio – considerate che nel bilancio del 2010 non si arrivava a circa 40 milioni, quindi vuol dire che soltanto questa banca, solo questa, senza considerare gli altri 860 creditori del Comune, aveva un credito verso il Comune di oltre un quarto dell’intero suo bilancio comunale».

Ovviamente Procaccini sottolinea questi numeri per marcare una differenza tra sé e l’amministrazione precedente, quella dell’ex sindaco Stefano Nardi, che gli ha lasciato il posto nel 2011 e che vide l’attuale primo cittadino dichiarare in fretta e furia il dissesto. 

«Ribadiamo questo – ha continuato Procaccini – perché spesso tendiamo a dimenticare l’entità del dissesto finanziario che abbiamo attraversato in questi anni e io ho l’obbligo nei confronti nostri e della città, quando capita di sottolinearlo, di ricordare perché continuo a dire che si è trattato di un caso assolutamente unico in Italia, si è trattato di un’operazione, una delle factoring vigliaccamente intraprese all’epoca per cercare di spostare alle generazioni future, agli amministratori futuri, il problema di una crisi finanziaria enorme». Con l’ultima deliberazione, il Consiglio ha messo una pietra sopra i debiti dovuti agli interessi. O, per utilizzare le parole del sindaco Procaccini, si è andati «a sanare qualcosa che veramente faceva spavento».

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