Debora Naticchioni, intervista alla capitana della Lady Terracina


Una sportiva poliedrica, capace di praticare dalla boxe alle arti marziali, dal canottaggio al futsal, calcio a 11 e beach soccer: lei è Debora Naticchioni, nata a Terracina il 9 aprile 1989, capitana e bandiera della Lady International Terracina, con 4 scudetti conquistati. Anni di gavetta nel Calcio a Latina, con cui ha conquistato la serie B, poi il salto in A con l’Empoli, il prestito all’Arezzo e quest’anno l’esperienza alla Roma CF di Mister Colantuoni, con cui però ha subìto uno stop per infortunio al perone proprio sul più bello della stagione.

Ciao Debora, innanzitutto ti chiediamo come stai.

Ho ripreso ad allenarmi con la squadra a marzo, ma ho avuto un bel po’ da recuperare per riprendere ulteriormente la forma e rientrare in campo per dare una mano alle compagne per il finale di stagione. Mister Colantuoni è una grandissima persona e un ottimo trascinatore, con lui ho avuto modo di lottare in campo già a Latina perciò sapevo che mi sarei trovata bene, e nella realtà della Roma CF di quest’anno ho trovato un gruppo strepitoso! I nostri risultati in campo dimostrano quanto siamo cresciute insieme e di cosa siamo capaci, anche questo mi ha dato la forza per rialzarmi e tornare più forte di prima.

Quest’anno si presenta con molte novità e cambiamenti, ma il punto fermo da cui si riparte è la capitana di sempre, l’anima del progetto. In che percentuale ti senti capitana di un gruppo, e quanto invece è parte di un percorso di crescita personale?

Fin dalla prima collaborazione, la Lady mi dato la possibilità di diventare una leader dentro e fuori il campo, anche se caratterialmente non mi sento una leader, ma il beach soccer in qualche modo riesce a tirare fuori tutta la grinta, la volontà e la forza che spesso nella vita non riesco ad avere, quindi posso definirmi capitano al 50%… il resto lo fa il gruppo. Quest’anno stiamo lavorando duro fin da subito e so già che non deluderemo.

Per 4 volte hai alzato il trofeo dello scudetto per la Lady International Terracina. Dove si trovano le motivazioni per la prossima stagione?

Ci sono stati molti cambiamenti per la prossima stagione, a partire dal mister Simone Feudi, un mito del beach soccer, e questo per noi è un grande stimolo a dare di più in campo e cercare di confermarsi è già di per sé uno stimolo.

Dicci qualcosa sul tuo rapporto con la società e lo staff tecnico.

Negli ultimi 5 anni la mia crescita la devo a Sara (la presidentessa Di Fonsi, ndr) e a questa società, in particolar modo a Valerio Del Duca che oltre ad essere un mio grande amico è sempre stato il mio punto di riferimento sulla sabbia. Ho già parlato di Feudi… con uno staff del genere arrivare a conquistare l’Euro Winners Cup non è poi un’idea troppo lontana, ogni anno ci avviciniamo sempre di più alla vetta.

Quali le prospettive e le ambizioni invece, a cui la rosa che si va componendo può aspirare?

Ogni trofeo conquistato insieme ci ha reso più consapevoli della nostra forza e della nostra determinazione, l’obiettivo è vincere l’EWC e il quinto scudetto è solo sulla nostra strada.

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