DETRAZIONI FISCALI SPESE VETERINARIE: CHIARIMENTI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE


L’art. 15 del TUIR prevede una detrazione irpef del 19% delle spese veterinarie sostenute fino ad un importo massimo di euro 387,34 per la parte eccedente la franchigia di euro 129,11.

La possibilità di portare in detrazione tali spese è limitata alle sole spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva, mentre non sono detraibili le spese per la cura di animali destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole.

Le spese ammesse alla detrazione riguardano: le prestazioni professionali rese dal veterinario, l’acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario, le spese per l’analisi di laboratorio e interventi presso cliniche veterinarie.

L’Agenzia delle Entrate con risoluzione n. 24/E, ha posto importanti chiarimenti.

Innanzitutto, le spese sono ammesse in detrazione se certifcate da scontrino “parlante”: pertanto, lo scontrino dovrà riportare oltre al codice fiscale del soggetto destinatario anche la natura e quantità dei medicinali acquistati. Non risulta essere più necessaria ai fini della detrazione la prescrizione medica.

Infine, sono detraibili solo le spese per acquisto di farmaci; conseguentemente restano esclusi dalla detrazione le spese sostenute per i mangimi speciali pur se prescritti dal veterinario.

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