Di Pinto: «Accesso al credito per le Pmi è vitale, oggi più di prima»


«È necessario che il governo sblocchi immediatamente, dopo l’ok della Commissione europea, la soglia degli aiuti di stato sotto forma di garanzie sui prestiti alle imprese, oggi bloccate ancora ad euro 200.000 che tradotto in termini semplici significa sterilizzare e in alcuni casi non consentire alle PMI di beneficiare delle misure contenute nell’art.49 del DL crescita». Lo sostiene Silviano Di Pinto Direttore Commerciale e marketing di Confesercenti Nazionale.
«Una misura vitale e necessaria su cui nessuna forza politica può girare le spalle né può permettersi di non sostenere. Sarebbe colpire ulteriormente le micro, piccole e medie imprese.
Imprese che debbono avere, oggi più che mai, al loro fianco sia lo Stato che le banche, le quali sono di fatto delle aziende anch’esse e devono essere supportate con strumenti specifici, sia nazionali che europei, soprattutto in questo momento in particolare per poter facilitare al massimo il sostegno finanziario alle imprese e all’economia dei territori. Come? Coniugando l’aiuto reale agli imprenditori, la velocità per accelerare i processi di erogazione del credito e l’affidabilità di un sistema fragile.
Non sottovalutiamo questo aspetto né puntiamo l’indice verso le banche. Insomma l’Italia faccia l’Italia, come ha ben sottolineato dall’On. Zicchieri in più uscite sul tema del credito alle PMI, il governo faccia il governo, le banche facciano le banche e le imprese facciano le imprese. Non dare credito ad una pmi sana e seria per l’assenza di garanzia del fondo per le PMI a causa degli aiuti (de minimis) fermi a 200mila, non rimetterà né in moto il sistema né darà ossigeno alle imprese.
In più metterà con le spalle al muro le banche, che non possono vantare patrimoni illimitati e dunque assicurare i finanziamenti vitali in questa fase per le Pmi. Ecco perché serve che i benefici della garanzia del fondo da parte dello Stato, in questo momento storico, arrivino a più imprese “vive” possibili al fine di evitare ulteriori restrizioni, che saranno probabilmente mortali per molte attività e realtà e per l’economia dei ns territori composta per il 99.3% di micro piccole e medie imprese.
SVEGLIA GOVERNO, L’ITALIA E LE PMI HANNO BISOGNO DI LIQUIDITÀ E DI GARANZIE. Entrando nel tecnico, bisogna sfruttare appieno le possibilità offerte dalla Commissione europea riguardo il regime di aiuto temporaneo, comunicato in data odierna, che permette agli Stati membri di appellarsi all’articolo 107 3 b) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea».

Share this post