DICHIARAZIONE DEI REDDITI: NUOVE TEMPISTICHE E NUOVE DETRAZIONI


Siamo oramai prossimi alla Dichiarazione dei Redditi 2017 per l’anno di imposta 2016.

Anche quest’anno ci sono alcune novità che il contribuente deve conoscere per evitare di incorrere in sanzioni o per “guadagnare” qualcosa con le nuove detrazioni.

Le novità quest’anno riguardano: le date di scadenza per il pagamento delle imposte; alcune detrazioni fiscali; nuovi soggetti beneficiari dell’otto per mille.

Andiamo con ordine, innanzitutto vediamo le scadenze.

Qui dobbiamo prima di tutto differenziare il modello 730 dal modello Redditi 2017 (ex modello Unico).

Il Modello 730 è essenzialmente il modello per la dichiarazione dei redditi dedicato ai lavoratori dipendenti e pensionati. Esistono due tipologie di 730: il precompilato e l’ordinario.

Il Modello 730 precompilato è il modello già compilato dall’Agenzia delle Entrate,  consultabile dal 15 aprile 2017 su una sezione apposita del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Una volta effettuato l’accesso è possibile accettarlo senza modifiche, modificarlo oppure non accettarlo e scegliere il 730 ordinario.

Il Modello 730 ordinario viene utilizzato quando il contribuente non può o non vuole usare il precompilato. Tale modello, a differenza del precompilato, non può essere presentato autonomamente, pertanto occorrerà rivolgersi ad un intermediario.

Il termine di presentazione è fissato al 7 luglio 2017. Tuttavia è possibile utilizzare il maggior termine del 24.7.2017 se si tratta di modello 730 precompilato e il contribuente lo invia autonomamente, oppure se l’invio del 730 (sia precompilato sia ordinario) avviene a mezzo di  un Caf o di un intermediario abilitato che, al 7.7.2017, abbia effettuato la trasmissione di almeno l’80% delle dichiarazioni.

Per quanto riguarda il Modello Redditi Persone Fisiche, i contribuenti sono obbligati a presentarlo esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato, entro il  02 ottobre 2017.

In sede di dichiarazione si versa sia il saldo dell’anno 2016 sia l’acconto dell’anno 2017.

L’acconto Irpef deve essere versato con una delle seguenti modalità:
  • In unica soluzione entro il 30 novembre se l’importo dovuto è inferiore ad €. 257,52;
  • In due rate, se l’importo dovuto è pari o superiore ad €. 257,52, di cui:
    • il primo acconto, nella misura del 40 per cento entro il 30 giugno oppure con maggiorazione dello 0,40% entro il 16 luglio;
    • il secondo acconto, nella restante misura del 60 per cento entro il 30 novembre.

Il primo acconto peraltro può essere dilazionato in massimo 6 rate da completarsi entro la data ultima del 30 novembre; il secondo acconto invece non può essere dilazionato.

Passiamo ora alle novità in tema di detrazioni fiscali.

  • Quadro RC (Redditi di lavoro dipendente e assimilati)

Nella sezione I del quadro, alla casella “Casi particolari” è possibile inserire il codice 4 per usufruire dell’agevolazione prevista per i lavoratori impatriati che sono rientrati in Italia dall’estero. In base a tale agevolazione concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese.

Premi di risultato: da quest’anno ai dipendenti del settore privato a cui sono stati corrisposti premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro lordi è riconosciuta una tassazione agevolata. Se i premi sono stati erogati sotto forma di benefit o di rimborso spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore non si applica alcuna tassazione altrimenti si applica un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali pari al 10% sulle somme percepite.

  • Quadro RP (Oneri e spese)

Assicurazioni a tutela delle persone con disabilità grave: per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, è elevato a euro 750 l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19%.

Erogazioni liberali a tutela delle persone con disabilità grave:  è possibile fruire della deduzione del 20% delle erogazioni liberali, le donazioni e gli altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficenza.

Detrazione spese arredo immobili giovani coppie: alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute, entro il limite massimo di 16.000 euro da ripartire in 10 rate di pari importo, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale. La detrazione “per l’arredo degli immobili ristrutturati” (che prevede una detrazione massima di 10.000 euro per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione) non è cumulabile con il bonus “arredo immobili giovani coppie”.

Detrazione spese per canoni di leasing per abitazione principale: è riconosciuta la detrazione del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale, ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto avevano un reddito non superiore a 55.000 euro.

Detrazione IVA pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B : ai soggetti che hanno acquistato dal 1° gennaio 2016 al il 31 dicembre 2016 unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B, è riconosciuta una detrazione del 50% dell’IVA pagata da ripartirsi in dieci quote annuali.

Detrazioni per il controllo da remoto di impianti vari: è riconosciuta la detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, istallazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative, che garantiscono un funzionamento efficiente degli impianti, nonché dotati di specifiche caratteristiche.

  • Quadro CR (Crediti d’imposta)

School bonus: per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100.000 euro effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate che sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo.

Credito d’imposta per videosorveglianza: è stato introdotto un credito d’ imposta spettante alle persone fisiche che, per evitare attività criminali, hanno installato sistemi di videosorveglianza, di allarme o hanno stipulato contratti con istituti di vigilanza. Il credito d’imposta è pari al 50% della spesa sostenuta, a patto che sia relativa ad immobili non utilizzati nell’esercizio dell’attività d’impresa o di lavoro autonomo. Diversamente, qualora l’immobile sia adibito promiscuamente sia all’attività lavorativa che all’uso personale o familiare del contribuente, il beneficio fiscale è ridotto alla metà. Se non utilizzato, il credito d’imposta potrà essere fruito nei successivi periodi d’imposta senza alcun limite temporale (per approfondimenti leggi qui http://www.anxurtime.it/crediti-imposta-bonus-la-videosorveglianza)

Infine veniamo alla novità riguardante i soggetti beneficiari dell’8 per mille.

Ai soggetti già presenti lo scorso anno (Stato, Chiesa Cattolica, Unione Chiese Cristiane Avventiste, Assemblee di Dio in Italia, Chiesa Evangelica Valdese, Chiesa Evangelica Luterana, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa Meridionale, Chiesa Apostolica in Italia, Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia, Unione Buddhista Italiana, Unione Induista Italiana) da questo 2017 si è aggiunto anche l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Trattasi dell’organizzazione internazionale laica volta alla diffusione dei valori inerenti la scuola buddista di Nichiren Daishonin.

Per consulenza, predisposizione e invio del modello 730 e del Modello Redditi 2017 contattami all’indirizzo mail silviano.altobelli@gmail.com oppure al numero 339.6853108.

Dott. Silviano Altobelli