Dimissioni Talone dal Cda Azienda speciale: «Il Comune ha fatto il suo»


Con l’annuncio delle sue dimissioni da consigliere d’Amministrazione dell’Azienda Speciale, Giuseppe Talone ha chiamato in causa l’assessore alle Politiche Sociali Roberta Tintari. Il tema del contendere è la questione dell’assistenza familiare per la quale Talone ha rivendicato lo stanziamento di 50 mila euro l’anno per tre anni in bilancio e che ancora non è partita. L’assessore Tintari replica alle affermazioni dell’ormai ex consigliere del CdA: “Rispetto, ma non condivido la decisione di Talone. Innanzitutto dalla sua posizione emerge una considerazione personalistica del settore dei Servizi Sociali che è ampio e complesso e non si limita solo al progetto di assistenza familiare, unico ambito di cui, se ho ben compreso le sue parole, si è occupato in questi mesi. Il Comune ha stanziato 150 mila euro in tre anni determinando una chiara apertura di credito nei confronti dell’Azienda Speciale e della sua capacità progettuale, ampiamente dimostrata molte volte negli anni. A quanto mi è dato sapere, la stessa Azienda ha scelto di percorrere una strada innovativa per l’erogazione di questo servizio e che dal prossimo settembre dovrebbe vedere l’avvio. Faccio presente che il Comune ha un regolamento vigente per la materia, che ha messo a disposizione le risorse e che, quindi, mi aspetto dall’Azienda e da chi la rappresenta, come Talone, aggiornamenti sullo stato dell’arte. Non mi sembra che la responsabilità della delusione delle aspettative del consigliere Talone possano essere riconducibili all’Amministrazione che si è messa a disposizione. Personalmente ribadisco piena fiducia e stima nei confronti sia della componente manageriale dell’Azienda Speciale, sia per quanto riguarda il CdA, il cui impegno mi sembra molto serio e assiduo. Mi sfugge quindi la logica della mia chiamata in causa visto che questo assessorato ha assicurato la copertura finanziaria garantendo, inoltre, l’erogazione di servizi di assistenza familiare grazie alla sua partecipazione alle riunioni e ai progetti del Distretto Socio Sanitario al quale apparteniamo come Comune. È operativa l’ADI, l’assistenza domiciliare integrata del Distretto, è operativa l’assistenza dei disabili gravissimi ai sensi della legge 20, sempre grazie al Distretto, ed è attivo l’Home Care Premium, il progetto Inps gestito dal Distretto che provvede poi a rendicontare all’Inps. Come detto, il settore è ampio e il bilancio da tre milioni di euro dell’Azienda testimonia un impegno economico molto rilevante che garantisce l’esistenza di numerosi servizi e strutture: il Centro diurno per disabili, oggi integrato anche con la spiaggia, la casa famiglia per pazienti psichiatrici, la casa rifugio per le donne vittime violenza, l’assistenza specialistica per oltre 50 bambini disabili nelle scuole cittadine, i contributi per gli affitti, purtroppo ancora una tantum, e poi tutti i servizi in fase di partenza come lo sportello usura e il progetto Dopo di Noi, laborioso e difficile, ma sul quale l’impegno è massimo. Sempre a proposito del Distretto Socio Sanitario, stiamo lavorando alla creazione di un consorzio che rimuova la figura del Comune Capofila e che abbia piena considerazione delle esigenze di tutti i Comuni. In quest’ottica di cambiamento di strutturazione abbiamo firmato il rinnovo del Distretto per un solo anno invece dei tre ordinari. Mi sarebbe piaciuto se Talone avesse considerato tutti gli ambiti di intervento dei Servizi Sociali di cui si occupa l’Azienda e che di fronte alle difficoltà che tutti ogni giorno affrontiamo è giusto continuare a impegnarsi per superarle. Contando anche sulla sua sensibilità, mi auguro che riconsideri la sua scelta e che continui a dare al suo contributo per tutti coloro che hanno bisogno del nostro impegno per ricevere l’aiuto di cui necessitano”.

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