Direttiva Bolkstein, si mette male. La Corte di Giustizia Europea dice “no”


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La Corte di Giustizia Europea ha annullato la proroga al 2020 delle concessioni balneari italiane. Una decisione probabilmente attesa, come avevano confermato i Senatori Gasparri e Centinaio, intervenuti l’altra sera ad un incontro organizzato a Terracina dall’ITB e CNA Balneari Lazio, ma adesso c’è da correre ai ripari.

Secondo la Corte di Giustizia Europea la Proroga prevista dalla legge italiana impedisce di effettuare una selezione imparziale e trasparente dei candidati. Adesso tutti gli stabilimenti balneari sono in una situazione precaria e sopratttto abusiva. La scadenza delle loro concessioni diventa retroattiva al 31 dicembre 2015.

Ora tocca al Governo italiano proporre qualcosa di concreto e soprattutto in tempi celeri. na cosa è certa. Gli operatori balneari promettono battaglia per difendere posti di lavoro e imprese famigliari in alcuni casi tramandate da generazioni. Non si capisce poi perchè ad  altre Nazioni europee sono stati concesse le proroghe di decine e decine di anni.

 

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