Disagi e polemiche all’ufficio anagrafe, indagine interna dopo la denuncia Facebook. E arrivano le telecamere


Con riferimento alle polemiche montate sui social network nelle ultime ore relativamente ad un episodio verifcatosi presso l’Ufficio Anagrafe, l’Amministrazione Comunale di Terracina tiene a precisare che è stata svolta un’indagine interna tesa a verificare il reale svolgimento dei fatti. È emerso che l’addetto al desk dell’Ufficio Anagrafe, fornendo regolarmente il numero elimina code all’utente, ha avvisato la stessa che a quell’ora, le 17 per la precisione (e non le 16,30), c’erano forti probabilità che non sarebbe stato possibile erogare il servizio richiesto (carta d’identità elettronica per la figlia maggiorenne non presente) considerando che la procedura stabilita dal ministero degli Interni richiede almeno 20 minuti per l’acquisizione delle informazioni, che in quel momento era in corso la stessa operazione per un altro cittadino e che alle 17,30, come chiaramente indicato nell’avviso esposto nell’atrio, cessa l’avvio di nuove pratiche per consentire la conclusione di quelle in corso. Da aggiungere che il database centrale del ministero dell’Interno ha tempi di risposta non brevissimi vista la mole di dati che deve gestire al momento della richiesta di accesso da parte dei Comuni. L’utente ha evidentemente scambiato l’informazione per un diniego manifestando il proprio disappunto in maniera “clamorosa” e chiedendo l’intervento dei Carabinieri. Se dovesse esserci una denuncia attenderemo con fiducia le risultanze dell’inchiesta. Quello che sicuramente avverrà è l’installazione di una telecamera nell’atrio dell’Anagrafe per verificare eventuali abusi da parte di addetti comunali o utenti e garantire i diritti, i doveri e l’onorabilità di tutti. Da circa due mesi la situazione dell’Ufficio Anagrafe è notevolmente migliorata dopo un periodo difficilissimo. L’Amministrazione ha attivato una serie di accorgimenti per rendere più agevole la richiesta delle carte d’identità elettronche e più confortevole l’attesa. L’Ufficio Anagrafe è stato infatti trasferito presso l’ex Tribunale, una sede molto più spaziosa e comoda per i cittadini, dotata di parcheggio e di numerosi posti a sedere. È stato attivato un servizio di filtraggio in base alle esigenze, dotato di elimina code e front office. Sono stati inoltre richiesti due nuovi macchinari per potenziare il servizio delle carte d’identità elettroniche che, si ribadisce, prevede l’erogazione secondo una procedura molto più lunga e laboriosa stabilita dal ministero dell’Interno che non dipende in alcun modo dai Comuni i quali possono velocizzare il servizio solo disponendo di una grande quantità di dipendenti e macchinari. L’Amministrazione Comunale desidera ribadire piena fiducia e solidarietà nei confronti dei propri dipendenti che, in particolare presso l’Ufficio Anagrafe, sono sottoposti alle pressioni delle comprensibili esigenze e aspettative dei cittadini. Vale la pena ricordare che gli adempimenti burocratici richiesti ai cittadini, nella stragrande maggioranza delle occasioni, non sono concepiti dai Comuni i quali si trovano nella scomoda condizione di dovere applicarli e farli applicare. Il Comune di Terracina ha attivato e sta attivando una serie di servizi online (come l’imminente Sportello Telematico Polifunzionale) che faciliteranno enormemente l’espletamento di molti adempimenti e sgraveranno gli Uffici di una mole di lavoro che oggi rallenta l’erogazione dei servizi. Per evitare situazioni spiacevoli o disagi, è giusto ricordare che è opportuno richiedere i servizi con tempistiche congrue. Per i casi urgenti dovuti a intervenute esigenze non prevedibili, si cerca sempre di venire incontro ai cittadini ed aiutarli. Ci preme invitare coloro che ritengono di aver patito un disagio o un disservizio di rivolgersi al dirigente del settore o al Comune di Terracina, evitando sommari processi social la cui “giuria” si esprime “per sentito dire” o per qualunquismi invece che con cognizione di causa sullo svolgimento dei fatti. È necessario uscire dallo stereotipo che vuole il dipendente pubblico inefficiente o indisponente. Accade con frequenza che si fermino oltre l’orario di lavoro per portare a termine gli impegni, ma questo non può rappresentare l’ordinarietà. Ognuno deve sentirsi responsabile dei propri comportamenti e se dovessero essere appurate negligenze da parte del personale verranno certamente adottati i necessari provvedimenti. Siamo certi che la soluzione della telecamera rappresenterà un valido strumento per chiarire casi come questo.    

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