Dissesto, atto finale: raffica di transazioni per eliminare i debiti


Professionisti, società, ditte e associazioni: tutti in fila per ottenere dopo tanti anni di attesa quanto spetta. Hanno resistito al dissesto finanziario dichiarato nel 2011, hanno rinunciato alla prima proposta transattiva al 45% dell’importo e finalmente dopo anni possono rivedere la luce. Che significa, per alcuni creditori, di tanti soldi. In questi giorni gli uffici comunali stanno firmando una dopo l’altra parecchie determinazioni. I documenti del settore Bilancio e Ragioneria fanno seguito alla deliberazione del 21 marzo scorso quando la commissione di liquidazione ha approvato il rendiconto di gestione. A seguito del quale la liquidazione delle posizioni creditorie che non aderirono alle proposte transattive diviene adesso competenza del Comune.

Iter complicato, adesso si vede l’uscita del tunnel

Come si ricorderà, lo scorso 10 aprile il Consiglio comunale ha approvato la deliberazione per la gestione finanziaria post dissesto. Documento con cui si dispongono forme transattive con maggiori vantaggi per i creditori a cui non vengono decurtate somme nella misura della prima transazione al 45%. A queste condizioni, molti creditori stanno scendendo a patti con l’ente. Solo nei giorni scorsi ne sono state approvate una ventina. Tutte con importi diversi, ovviamente. Si va da determinazioni “leggere” da 13 o 16 mila euro fino a documenti ben più “pesanti” che raggiungono importi lordi di 167mila, 179mila o addirittura 184mila euro. È l’ultimo passo, finalmente, per l’uscita definitiva dal dissesto finanziario e per il risanamento economico dell’ente.

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