È diventato “facile” costruire casa a Terracina


Le alienazioni dei terreni comunali sembra sia diventata una priorità di questa amministrazione. Ci soffermiamo su quanto avvenuto nel consiglio comunale di metà settembre quando é stata approva la vendita di un terreno sul quale in passato era stato commesso un abuso edilizio condonato nel 2002. Nel prossimo consiglio si discuterá di un’altra alienazione.

di Alessandro Pica

Finalmente una “buona notizia” per tutti quei giovani che magari vorrebbero acquistare una casa ma che poi devono scontrarsi con mille problematiche relative al lavoro precario e a delle garanzie che non hanno. La strada ce la indica il consiglio comunale che con la delibera del 13 settembre ci consiglia di iniziare a costruire su un terreno gravato da uso civico, aspettare un successivo condono e al momento giusto acquistare suddetto terreno a condizioni vantaggiose. Considerate che di queste alienazioni ce ne sono a centinaia ogni anno. Hanno votato a favore il presidente del consiglio Gianfranco Sciscione, Stefano Alla, Patrizio Avelli, Vincenzo Avena, Maurizia Barboni, Andrea Bennato, Maurizio Casabona, Barbara Carinci, Andrea Lauretti, Sara Norcia, Anna Maria Speranza, Domenico Villani e Francesco Zicchieri. Hanno votano no i consiglieri del PD Alessandro Di Tommaso, Giuseppe D’Andrea, Valentina Berti e il consigliere appartenente al gruppo misto Augusto Basile. «Abbiamo votano no alla vendita del terreno perché la vicenda secondo me era poco chiara e necessitava di ulteriori approfondimenti – ammette il Capogruppo Del Pd Alessandro Di Tommaso». Più deciso Augusto Basile che spiega ai nostri taccuini le ragioni del no: in primis ho votato no perché su quel terreno è stato fatto un condono nel 2002 quando la proprietà era del Comune e non della Signora Nusco, ma il motivo principale del no è che sul prezzo di vendita ci sono delle discordanze tra la perizia fatta due anni orsono da Remo Iacovacci che valutava il terreno 19mila euro e la perizia di Romolo Campagna fatta in questo periodo che valuta il terreno 9mila euro, in poche parole da questa svendita il comune ci ha rimesso 10mila euro. Noi tutti abbiamo perso 10mila euro. Assenti al momento della votazione Gianluca Corradini, mentre si sono astenuti Ilaria Marangoni, Massimiliano Tocci di Forza Italia e Davide Di Leo di Realtà cittadina. È palese come oramai il PD sia l’unica forza di opposizione e la speranza è che i tre consiglieri piddini non facciano battaglia solo in consiglio comunale, ma abbiano la forza di denunciare tutto ciò che non condividano in consiglio anche all’esterno e che non si accontentino di vivacchiare, ma che cerchino di essere più grillini anche se per chi è del PD può sembrare un’offesa. Il sindaco difende l’operato della maggioranza: “Abbiamo votato a favore perché ci sembrava folle non farlo, vista la presenza di tutte le caratteristiche e i requisiti tecnici per votare a favore dell’alienazione, le perizie hanno una scadenza e se si è arrivati ad un prezzo di 9000 euro e solo per via di una svalutazione del mercato immobiliare» . La delibera passata con il voto favorevole della maggioranza non ci scandalizza più di tanto, ma pensiamo sia giusto da parte del consiglio comunale spiegare le ragioni dei provvedimenti ai cittadini per aiutarci a capire meglio ogni decisione presa. Sta poi al lettore dare un giusto peso alle nostre parole e stabilire cosa sia più o meno o rilevante. Martedì altro consiglio e altra alienazione.

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