Edilizia residenziale, maxi per progetto per Terracina


Con un finanziamento di 7 milioni di euro, di cui oltre 5 milioni finanziati dallo Stato attraverso il CIPE, l’ATER di Latina provvederà alla demolizione degli alloggi, esistenti dal 1946, in Via Leopardi ed alla loro ricostruzione con relativo ampliamento da 12 a 40 unità abitative. Lo rende noto il Pd di Terracina. L’intervento ricostruttivo, a zero consumo del suolo, risponderà alle esigenze antisismiche, all’ottimizzazione energetica e all’abbattimento delle barriere architettoniche con relativa rimozione delle opere abusive e dei materiali inquinanti. Inoltre, al piano terra, saranno disponibili anche spazi con funzione sociale e ricreativa, aperti a tutti i cittadini; infine, saranno realizzati nella corte interna spazi di quartiere come un’area giochi. Si darà così una risposta alla richiesta abitativa che nella sola Terracina ammonta a circa 346 domande.

Soddisfazione dagli ambienti regionali del PD in particolare, dei consiglieri regionali, Forte e La Penna.
Il Consigliere La Penna, definisce lo stesso: “un importante intervento di riqualificazione e rigenerazione urbana che si aspettava da moltissimo tempo. Uno sforzo sinergico tra diversi livelli istituzionali che, oltre ad ampliare la disponibilità di alloggi, guarda anche al contesto urbano di riferimento. In questo senso, sarà indispensabile il lavoro da fare con il comune di Terracina per individuare gli spazi urbani allo scopo di unire l’esigenza abitativa con la qualità della vita e la cucitura dei disagi sociali”.

“L’intervento di demolizione e ricostruzione che verrà attuato a Terracina, presentato presso l’Ater di Latina dall’assessore Valeriani – fa sapere il consigliere regionale Forte – rappresenta un enorme occasione di riqualificazione per il patrimonio di edilizia residenziale sociale della cittadina tirrenica. Un plauso va all’Ater di Latina per aver saputo cogliere l’occasione, per lo sforzo tecnico e progettuale messo in campo che consentirà di incrementare dalle attuali 12 a ben quaranta unità abitative nel complesso tra via Leopardi e via San Rocco. Una riqualificazione senza consumo di suolo e di alta valenza sociale”.

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