Elettromagnetismo, regole e rischi: i consigli dell’associazione medici per l’ambiente


antenne telefonchie, anxur time

Arriva dal dottor Pasquale Milo dell’Associazione italiana medici per l’ambiente, sezione di Latina, un vademecum sull’elettromagnetismo e in particolare sulle nuove tecnologie 5G.  «I danni da Campi Elettromagnetici – si legge in una nota – dopo circa 20 anni dalla comparsa dei primi cellulari, stanno iniziando a venir fuori tant’è che la IARC(Agenzia Internazionale Ricerca sul Cancro) ha indicato i CEM, già dal 2011, come possibili cause di alcuni tumori come il glioma cerebrale e il neurinoma del nervo acustico, specie nei giovani e bambini e dando classificazione 2B.  Studi pubblicati dopo il 2011 hanno dimostrato che per un uso prolungato(10an un incremento statisticamente significativo di tumori cerebrali(glioblastomi) dal 32 al 44%. Studi in vivo condotti dal National Toxicology Program e dall’Istituto Ramazzini hanno dimostrato incremento negli animali degli stessi tumori a livello cardiaco e delle guaine nervose(schwannoma).A seguito di questi recenti lavori scientifici la riclassificazione delle cancerogenicitˆ stata inserita fra le prioritˆ dalla IARC probabile il passaggio a 2A e forse a 1A (cancerogeno certo).

Nel 2012 in Italia è stata riconosciuta la causa di servizio per un neurinoma di un nervo cranico insorto dal lato in cui veniva usato il telefono mobile per 5/6 ore al giorno per 12 anni per ragioni professionali. A tutto questo si aggiunge ora il 5G (quinta Generation). Per cui la IARC dovrˆ tener conto in un prossimo futuro non solo degli effetti termici (il calore che i cellulari emettono) ma anche di quelli non termici che numerosi studi scientifici indipendenti in tutto il mondo stanno dimostrando e in particolare disturbi neurologici, cambiamenti ormonali, sintomi di elettrosensibilitˆ, stress ossidativi, danni al DNA, alterazioni cardiache, modificazioni funzionali e strutturali del sistema riproduttivo, deficit di apprendimento e memoria, disturbi del comportamento(iperattivitˆ), autismo nei bambini e tumori. Per questa ragione scienziati e ricercatori di tutto il mondo e numerosi organismi internazionali, liberi dalla pre protettive per la salute. Il Consiglio d’Europa, con la Risoluzione 1815 del 27 maggio 2011 ha invitato gli stati membri ad intervenire per diminuire l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico, in particolare per bambini e ragazzi e ad applicare il principio di precauzione. Tali illustri ricercatori e tutti le numerosi associazioni di tutela ambientale e della salute umana e animale tra cui l’ISDE Italia) che sufficiente per le nostre attivitˆ di comunicazione, attenendosi per˜ a  di 6volt/metro, ma se ancora n zero volt/metro, mentre con l’avvento del 5G si chiederˆ di portare il limite a 61 volt/metro, per cui con il passare degli anni andremo incontro tutti a gravi danni alla nostra salute».

REGOLE PER PROTEGGERSI DALLE ONDE ELETTROMAGNETICHE, dettate dall’ISDE Italia

Impedire l’utilizzo dei cellulari e cordless ai bambini di età inferiore ai 12 anni

Utilizzare i cellulari e i cordless con un auricolare a filo  (non bluetooth)

Non tenere cellulari e/o cordless accesi in camera da letto, sul comodino, sotto il cuscino.

Telefonare solo in caso di pieno campo, con campo scarso (poche “tacche”) il  cellulare aumenta la potenza delle emissioni

Per le connessioni internet usare reti cablate o diffusori tramite rete elettrica, quando ciò  non è possibile, posizionare il router wi-fi il più lontano possibile dai luoghi ín cui giocano o dormono bambini e spegnerlo sempre quando non utilizzato.

Evitare che i bambini guardino la cottura del cibo all’interno del forno a microonde

Share this post