Elezioni e mancata unità del centrodestra a Terracina, parla la Lega


«La Lega ha fortemente creduto nell’ultimo anno alla possibile unitá tra i partiti del centrodestra terracinese; con loro avremmo voluto parlare di programmi, di valori unitari ai quali si dovrebbe ispirare una coalizione, ma soprattutto di Terracina». Lo afferma in una nota il segretario cittadino della Lega Fulvio Carocci.

«Da Nicola Procaccini – prosegue la nota – dopo un silenzio lungo un anno alla fine abbiamo sentito solamente parlare di condizioni, di posizioni da garantire al suo partito su Fondi, e poi di veti squisitamente personali. Quando tutte le condizioni imposte erano state rispettate il bluff è stato svelato, il problema non riguarda Fratelli d’Italia (o ciò che ne resta) ma le aspirazioni e le condizioni dettate della candidata Tintari e dai suoi più fidi consiglieri, gli ex-PD. La ricostruzione del centrodestra non è stata possibile perché non l’ha voluta probabilmente l’ex candidato sindaco del Partito Democratico, lanciato verso la conquista di, legittime, posizioni personali. Il risvolto più triste della storia è l’ormai palese ruolo marginale assunto da Fratelli d’Italia in quella che è diventata ormai una coalizione “arcobaleno”.

A questo punto, il ruolo di partito di riferimento del centrodestra a Terracina (in virtù dei 6.000 voti delle ultime consultazioni europee e dei numeri rappresentati nel consiglio comunale), ci impone di offrire alla città un candidato credibile, capace (che non sia il burattino di nessuno) e in grado di realizzare un programma che possa finalmente dare un futuro di sviluppo a Terracina. Non basta volere, serve il coraggio di agire».

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