Elezioni, il candidato sindaco Subiaco e la sua proposta per la gestione virtuosa dei rifiuti


Sabato scorso 12 settembre presso il Tabernae Cafe’ a Terracina, in occasione della presentazione del libro “A Scuola di Rifiuti Zero” della Prof.ssa Filomena Compagno, animatrice dell’incontro, Europa Verde Terracina ha affrontato il tema della gestione dei rifiuti, da sempre cruciale per valutare il buon operato di un Amministrazione e la qualità dei servizi che la stessa è in grado di offrire ai suoi cittadini, oggi ancora più importante per la partecipazione attiva richiesta ai cittadini a seguito della introduzione della Raccolta differenziata e delle prospettive di recupero, riciclo e riuso dei materiali che caratterizzano l’Economia Circolare, le cui potenzialità di sviluppo economico vedremo realizzarsi nei prossimi anni anche in virtù di un forte indirizzo strategico impresso al tema, attraverso misure economiche ad hoc, dall’Europa.

Parlando di qualità del servizio, a Terracina, le prestazioni complessive del servizio di raccolta dei rifiuti urbani vengono monitorate attraverso una serie di indicatori che oramai da 3 anni vengono misurati dallo studio Ecosistema Urbano di Terracina prodotto da Legambiente, indicatori relativi a: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali.

In questi anni abbiamo assistito ad un costante miglioramento di alcuni indicatori come la percentuale di raccolta differenziata, dato ISPRA 2018, ultimo disponibile, al 72,11%, tanto da collocare Terracina, ormai da due anni, all’interno del novero dei Comuni Ricicloni del Lazio per Legambiente, mentre altri indicatori di produzione hanno subito un peggioramento e meritano una particolare attenzione. In particolare occorre diminuire la produzione pro capite annua di rifiuti (526 kg abitante dato Ispra 2018) e la frazione indifferenziata (147 kg abitante dato Ispra 2018), oltre ad incrementare ancora la percentuale e soprattutto la qualità della raccolta differenziata ed il recupero, il riciclo e il riuso dei materiali arrivando nei prossimi due anni all’obiettivo Terracina Rifiuti Free (meno di 75Kg/abitante di secco indifferenziato) e Plastic Free (meno di 10Kg abitante di plastica defferenziata) per la riduzione drastica della frazione indifferenziata che è quella che inquina di più e della plastica. Sarebbe poi auspicabile una maggiore conoscenza, consapevolezza e valorizzazione di progetti nazionali/internazionali importanti, sempre di Legambiente, come PlasticFreeBeaches e FishingForLitter che in questi anni hanno visto la nostra città essere scelta come sito di sperimentazione oltre ad incentivare il recupero, riciclo e riuso delle materie dando concreta attuazione all’Economia Circolare.

Occorre anche agire con decisione sul costo di gestione del servizio (9 milioni di € nel 2018) che rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità e quindi la redditività delle materie prime seconde da avviare al riciclo, generando risparmi da riutilizzare per progetti di miglioramento e sensibilizzazione e per diminuire la Tariffa, visto che la spesa pro capite (201 €/abitante) risulta superiore alla media dei comuni con popolazione analoga (156 €/abitante).

Relativamente all’aspetto tariffario è necessario adottare rapidamente la TARIFFA PUNTUALE (TARIP), già applicata in 341 comuni in Italia, che rappresenta davvero il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016. La Tarip rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Con la deliberazione di Giunta Regionale n. 12 dicembre 2019 la Regione Lazio ha approvato l’applicazione delle linee guida per la determinazione della TARIP. Le linee guida sono indirizzate ai Comuni che dovranno predisporre un proprio Regolamento, redatto ai sensi dell’articolo 52 del Decreto Legislativo 15/12/1997 n. 446, avente per oggetto la disciplina della Tariffa Puntuale diretta alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, prevista dall’art. 1 comma 668 della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013.

C’è poi il tema cruciale degli Impianti per il trattamento dei Rifiuti nella nostra Provincia. Europa Verde Terracina è favorevole agli impianti di trattamento, ma a quelli che servono veramente e siano, di qualità, progettati con criteri all’avanguardia, non inquinanti, localizzati in aree idonee, realizzati e gestiti rispettando criteri di economicità attraverso procedure di gara trasparenti e iter di aggiudicazione cristallini e soprattutto ben controllati, che salvaguardino la salute dei lavoratori e dei cittadini.  Senza imporre dall’alto decisioni che passano sopra la testa dei cittadini, magari orientate a dirottare in Provincia di Latina i rifiuti di Roma, in cronica emergenza rifiuti, ipotesi tutt’altro che remota dopo la bocciatura del criterio di autosufficienza degli ATO (sbandierato per anni come un caposaldo del Piano regionale).

A tale riguardo, l’ipotesi, ventilata nei mesi scorsi, di costruire un impianto di compostaggio anaerobico di grosse dimensioni in via Morelle a Terracina, si scontra palesemente, con una serie di Fattori Escludenti esplicitamente citati nel Piano Rifiuti 2019 della Regione Lazio e che riguardano in particolare: l’aspetto idraulico e l’elevato pericolo di inondazione ed esondazione sancito dal PAI (Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Lazio); la presenza di edifici sensibili (quali scuole, ospedali, centri turistici, impianti sportivi) e aree di espansione residenziale a distanza congrua; l’impatto sulla viabilità d’accesso e sul traffico locale.

“Europa Verde ritiene che sia assolutamente prioritario procedere, nel nostro Comune, ad una ottimizzazione e riduzione dei costi di gestione del servizio di raccolta dei RSU e alla veloce introduzione della Tariffa Puntuale dando piena attuazione dell’Economia Circolare, processo virtuoso che non può assolutamente prescindere dalla autosufficienza impiantistica con la chiusura del ciclo di trattamento di tutte le frazioni a livello provinciale/città metropolitana o perlopiù regionale con conseguente riduzione dei costi di smaltimento e gestione. Ribadiamo però la nostra contrarietà alla realizzazione di mega-impianti di compostaggio con recupero di energia a livello ATO provinciale, tra l’altro non necessari in base alla capacità, ad oggi, già autorizzata. Infatti, per il trattamento della frazione organica e vegetale, visto che questa frazione costituisce in provincia di Latina (dati catasto Ispra Rifiuti 2018) oltre il 22% del rifiuto prodotto e quasi il 50 % di quello differenziato, noi riteniamo, a differenza di altre frazioni, che sia più efficace e meno problematico realizzare impianti aerobici più piccoli a livello di singolo Comune (o rete di piccoli comuni) valorizzando anche le buone pratiche dell’auto-compostaggio e del compostaggio di comunità promosse dalla recente legge regionale n.19 del 3 ottobre 2019 “Disposizioni per promuovere le pratiche di compostaggio aerobico di rifiuti organici”.

Inoltre, relativamente alla questione impianti per il trattamento dei rifiuti, vorremmo assolutamente evitare decisioni che cadano direttamente dall’alto, mettendo tutti davanti al fatto compiuto, senza che i cittadini, le associazioni e i portatori di interesse del territorio vengano opportunamente coinvolti ed informati in un corretto processo di pianificazione partecipata e condivisa alla luce della storia problematica che questo tipo di impianti hanno avuto in altre parti d’Italia ed anche in provincia di Latina con i casi noti della discarica di Borgo Montello, dell’impianto di compostaggio Acea Ambiente Srl (ex Kyklos Srl) di Aprilia e della SEP di Pontinia finiti nel mirino della magistratura per le rilevanti problematiche ambientali.”. Dichiara Gabriele Subiaco co-portavoce e candidato Sindaco di Europa Verde Terracina.

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