Emergenza climatica, Berti (Pd) protagonista dell’impegno del Comune


«È stata una giornata molto ricca di emozioni quella di ieri». Esordisce con queste parole la consigliera comunale del Pd Valentina Berti, promotrice del dibattito sull’emergenza climatica che ha portato a una storica approvazione di un punto all’ordine del giorno. «Nel pomeriggio il  Consiglio comunale di Terracina si è riunito per confrontarsi su temi di una importanza e di una priorità assoluta. Si è parlato del cambiamento climatico e degli eventi avversi che nel 2018 hanno messo in ginocchio la nostra città. A seguito di una  sollecitazione ricevuta e all’impegno profuso da Legambiente sul nostro territorio siamo riusciti con molta soddisfazione produrre una documento che impegnasse l’amministrazione comunale a dichiarare lo “STATO DI EMERGENZA CLIMATICA”. E a predisporre nel breve periodo (6 mesi) una serie di interventi operativi per completare sviluppare e supportare il lavoro prezioso  fatto in questi anni dall’assessore Emanuela Zappone in materia ambientale. Tantissime purtroppo sono infatti ancora le criticità presenti sul nostro territorio. Terracina è una città che finora ha sempre goduto di un clima eccezionale, temperato e mitigato dalla presenza del mare e delle montagne a protezione della nostra pianura e del nostro territorio. Negli ultimi anni però i numerosi allagamenti, trombe d’aria, voragini che si sono aperte su importanti arterie di comunicazione  e il tornado che si è abbattuto sulla nostra città ci hanno aperto gli occhi  sui rischi derivanti da una crisi climatica mondiale dalla quale nessun paese sembra essere escluso. La nostra città dopo gli eventi climatici estremi dello scorso anno è monitorata dall’Osservatorio  nazionale “Città e Clima” motivo per il  quale si è reso necessario chiedere una presa di consapevolezza attraverso la ” Dichiarazione di emergenza climatica”. Un territorio esposto ad un grande rischio idrogeologico, a fenomeni importanti di erosione costiera, ad un aumento esponenziale delle emissioni di Co2 e e del traffico durante il periodo estivo determinato dalle numerose presenze di turisti, dalla mancanza di un piano della viabilità aggiornato, di un piano Urbano della Mobilità sostenibile  e da procedure concrete di intervento di adattamento ai cambiamenti climatici. Dopo una lunga discussione ricca di incomprensioni ,in cui mi è stato chiesto addirittura il ritiro della mozione da parte di un consigliere di maggioranza ,finalmente  nel momento del voto grazie anche all’intervento a favore del consigliere Giuliani della Lega e del consigliere del gruppo misto Di Tommaso l’approvazione è stata favorevole ed unanime. Ora non resta che la strada da definire e da percorrere insieme prevedendo il coinvolgimento di tutte le associazioni e della popolazione attraverso una opportuna campagna di informazione sui rischi determinati dai cambiamenti climatici. Restano ancora da affrontare purtroppo questioni relative all’inquinamento acustico e luminoso, all’utilizzo dei pesticidi in agricoltura, ai controlli e al corretto smaltimento dell’amianto e alla riduzione dell’utilizzo della plastica e dei fumi tossici relativi alla sua incontrollata distruzione. Non basta ciò che si è fatto. A volte ci vogliono decisioni impopolari o drastiche che spesso non sono state adottate da un’amministrazione in perenne campagna elettorale. Ma sono fiduciosa. Siamo solo all’inizio».

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