Emergenza COVID-19. Addendum all’accordo per il credito 2019


Si informa che le associazioni di rappresentanza delle imprese e l’ABI hanno sottoscritto il 6 marzo 2020  uno specifico Addendum all’Accordo per il credito 2019 (cfr allegato) per estendere l’applicazione della misura “Imprese in Ripresa” 2.0 ai finanziamenti in essere fino al 31 gennaio 2020, erogati alle imprese  danneggiate dalla diffusione del COVID-19.

In particolare si prevede la possibilità di:

– Sospendere fino ad un anno il pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio lungo termine, comprese le operazioni di leasing immobiliare o mobiliare.

– Allungare le scadenze dei mutui per un periodo massimo del 100% della durata residua dell’ammortamento.  Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione, il periodo massimo di  allungamento della scadenza è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.

L’Addendum contiene, poi, importanti impegni quali:

– l’accelerazione delle procedure di istruttoria delle richieste di sospensione/allungamento;

– le eventuali condizioni migliorative rispetto a quello previsto nell’Accordo per il credito 2019;

– l’ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e interventi per agevolare l’accesso al credito;

– la promozione di iniziative presso le competenti Autorità europee e nazionali al fine di modificare le vigenti disposizioni di vigilanza (c.d. forbearance) per mitigare le conseguenze negative sul credito di un provvedimento che incide pesantemente sulla gestione finanziaria di banche e confidi vigilati.

Le disposizioni dell’addendum sono immediatamente operative, salvo formale disdetta da comunicare all’ABI.

«Come si può notare – fa sapere Silviano Di Pinto, Direttore Commerciale & Marketing Confesercenti Nazionale – oltre alle misure soprarichiamate, la parte interessante è anche quella in cui si prevedono  ulteriori misure di agevolazione ad hoc che hanno l’obiettivo di venire incontro alle istanze delle imprese associate. Al riguardo anticipiamo che abbiamo predisposto un pacchetto di proposte di ampio respiro per offrire strumenti di maggiore utilità creditizia, innovando e semplificando il quadro operativo e normativo.

Descrivo brevemente la cronostoria della misura ed allego accordi e modulistica in essere.

breve cronostoria: Accordo per il credito 2019

L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese hanno sottoscritto il 15 novembre 2018 un nuovo Accordo per il credito, che prevede in particolare le seguenti iniziative:

il rafforzamento della collaborazione tra l’ABI e le Associazioni imprenditoriali per svolgere un’azione comune per l’analisi e la definizione di posizioni condivise su iniziative normative e regolamentari di matrice europea e internazionale che impattano sull’accesso al credito per le imprese. In particolare, è costituto uno specifico tavolo di condivisione interassociativo sulla regolamentazione internazionale (CIRI);

l’introduzione di alcuni adeguamenti alla misura “Impresa in Ripresa”, relativa alla sospensione e allungamento dei finanziamenti alle PMI, prevista dall’Accordo per il credito 2015 (c.d. “Imprese in Ripresa 2.0”).

Con riferimento all’iniziativa “Imprese in Ripresa 2.0”, le richieste di sospensione o allungamento dei finanziamenti potranno essere presentate dalle PMI a partire dal 1° gennaio 2019. Al fine di garantire la continuità delle misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti fino alla data di entrata in vigore della nuova misura, il periodo di validità dell’Accordo per il Credito 2015, limitatamente alla “Misura Imprese in Ripresa”, è prorogato fino al 31 dicembre 2018.- è estesa l’applicazione della misura “Imprese in Ripresa 2.0” di cui all’Accordo per il Credito 2019, ai finanziamenti sia a breve termine che a medio lungo termine in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”;

– ferme restando le condizioni previste dall’Accordo per il Credito 2019 diverse da quella indicata al precedente punto, è opportuno che le banche, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, accelerino le procedure di istruttoria, anche riducendo significativamente i termini generali previsti, e che, ove possibile, offrano condizioni migliorative rispetto a quelle previste esplicitamente dal predetto Accordo, al fine di andare incontro alle esigenze delle imprese richiedenti».

UCR-000511

Modulo richiesta imprese 2019_Accordo 2019

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