Emergenza Covid, Azzola (Lega): «Bene polizia, ma si facciano più controlli in città»


«Un grande plauso va alla Polizia di Stato, che nei giorni scorsi è intervenuta su una situazione che il nostro direttivo aveva individuato da tempo. Non esiste più una ragione per essere estranei a questa consuetudine: le condizioni in cui i nostri braccianti viaggiano per raggiungere i posti di lavoro. Spesso “stipati” all’interno di pulmini, dove gli spazi vitali si riducono a pochi centimetri d’aria per ciascuno, senza le dovute precauzioni». Lo sostiene Simone Azzola, componente del direttivo cittadino della Lega. «Al di fuori della condizione umana indicibile, con i decreti d’urgenza firmati dal Presidente del Consiglio, atti a garantire il rispetto delle normative igienico-sanitarie ed a tutela della salute dovute all’incalzare della pandemia dovuta al Covid-19, non si può restare alla finestra per cinismo o pigrizia di fronte a questo problema. La Polizia Locale, per carenza di uomini e mezzi, non riesce purtroppo a coprire le esigenze richieste dal peso del momento storico che viviamo. L’importanza di individuare e neutralizzare questi potenziali “comportamenti contaminanti” risulta necessaria e ad oggi non vediamo nell’amministrazione azioni di polso che possano mettere in sicurezza i cittadini. Ricordiamo che questo specifico intervento è stato effettuato in centro, sotto gli occhi di tutti, senza contare le centinaia di situazioni simili che si vedono sulle periferie e borghi. Non si possono più tollerare dal f.f. Tintari comportamenti inconcludenti, come lasciar impunito il continuo passeggiare sul lungomare della città senza comprovata situazione di necessità. Terracina chiede aiuto e sicurezza, mentre l’amministrazione risponde con sporadici video, ma non con azioni decise. Non basta disinfettare la strada, bisogna agire da “buon padre di famiglia” e tutelare i nostri figli: la città chiede prevenzione. La Lega resta a disposizione di tutti i cittadini, famiglie, imprese ed autonomi in difficoltà: in questo momento bisogna fare squadra e la nostra proposta di collaborare con l’amministrazione per fronteggiare il problema, mettendo a disposizione anche il bagaglio professionale di professionisti e medici che compongono il nostro direttivo, a tutt’oggi resta ignorata».

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