Emergenza Covid, l’appello del sindaco Tintari: «Serve tanta responsabilità»


«La seconda ondata dell’epidemia è estesa in maniera molto più uniforme sull’intero territorio nazionale, a differenza della scorsa primavera, e anche Terracina non ne è rimasta esente». Con queste parole il sindaco Roberta Tintari commenta il picco di casi di positività registrati in città nella giornata di sabato. «Dai dati in mio possesso, in questi ultimi due mesi abbiamo raggiunto i 234 casi di positività, di cui 220 seguiti a domicilio e 14 ricoverati. È importante sottolineare che non esistono a Terracina focolai e che i casi riguardano soprattutto contagi familiari. È innegabile che il ritorno alle piene attività quotidiane, che era e rimane l’obiettivo di tutti noi, ha purtroppo favorito la ripresa della diffusione del Covid. La rinuncia forse precoce alla ha determinato il ritorno preoccupante del virus. Il governo ha adottato delle misure restrittive e si parla insistentemente di ulteriori iniziative che potrebbero portare ad una nuova chiusura dopo quella della primavera scorsa. Personalmente mi auguro che non si debba arrivare a questa misura perché sarebbe una nuova terrificante stangata per l’economia e il lavoro, ma la necessità di arrestare il progredire dei contagi e invertire la tendenza è la priorità per tutti. Come ho già detto in passato, non amo espressioni plateali e scomposte, ma rivolgo un richiamo accorato e deciso a limitare gli spostamenti al massimo, ad evitare il contatto con i parenti più anziani e i contatti extra familiari. Approfittiamo dei servizi da asporto e a domicilio per continuare a godere dei prodotti di qualità delle attività locali e per sostenerle.  Ci vuole tanta responsabilità, forza d’animo e pazienza. Ma dobbiamo arrestare l’avanzata del virus. Coraggio Terracina!».

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