Emergenza economica per Coronavirus, le richieste di Procaccini in Europa


Posticipare le date di scadenza previste per i bandi relativi ai fondi europei diretti e, per quelli indiretti, chiedere alle autorità nazionali di fare altrettanto, a seguito delle tante problematiche scaturite per l’Italia dalla gestione dell’emergenza Coronavirus.

E’ la richiesta urgente presentata alla Commissione Europea dall’europarlamentare di FDI-ECR, Nicola Procaccini, tramite una apposita interrogazione ed un lettera inviata direttamente alla presidente  Ursula von der Layen e firmate da tutti gli altri europarlamentari di FDI (Sergio Berlato, Carlo Fidanza, Pietro Fiocchi, Raffaele Fitto, Raffaele Stancanelli),  . 

“Mi faccio interprete, insieme a tutti gli eurodeputati di FDI, delle numerose sollecitazioni che in questi giorni sto ricevendo da parte di imprenditori, professionisti, amministratori pubblici fortemente preoccupati di non poter adempiere tutti i passaggi burocratici pianificati per la presentazione di progetti europei, a causa delle necessarie misure sanitarie che rallentano il normale funzionamento della macchina burocratica. Il timore diffuso è che – afferma Nicola Procaccini – nella imminenza della scadenza di moltissimi bandi, il nostro Paese possa perdere ulteriori, importanti fondi europei da destinare a enti ed imprese, aggravando il danno economico di questo quadro emergenziale con il rischio di penalizzare ulteriormente la nostra popolazione che è la più colpita dall’epidemia in corso. E’ fondamentale, quindi, come abbiamo scritto nella interrogazione, che per i fondi diretti la stessa UE possa procrastinare le scadenze dei bandi in corso, mentre per i fondi indiretti, quelli cioè che arrivano all’Italia tramite l’intermediazione dello Stato e, per esso, delle Regioni, venga appunto data facoltà al singolo Stato di allungare tale scadenza”.

Per sottolineare l’urgenza di adottare tali provvedimenti,  gli europarlamentare di FDI-ECR hanno scritto direttamente anche alla presidente della Commissione UE, Ursula von der Layen:

“Anche in questa grave situazione l’Europa ha mostrato tutti i suoi limiti, agendo con estremo ritardo e incertezza, dando l’ennesima prova di inefficienza. Abbiamo ritenuto necessario scrivere e interessare direttamente la presidente per rimarcare il rischio del grave danno economico che l’Italia, in particolare, può subire da questa dolorosa situazione, un vero e proprio svantaggio competitivo dovuto alla difficoltà nella partecipazione alle gare di finanziamento europeo da parte di organizzazioni, private e pubbliche, a causa delle restrizioni applicate per contenere l’epidemia”, conclude Procaccini.

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