Emergenza sanitaria ed economica, come uscirne? Intervista a Nicoletti di Confintesa


Come affrontare la crisi economica, quali sono le ricette più appropriate, il rilancio del turismo, la formazione. Questi alcuni temi dibattuti con il Segretario Generale di Confintesa Latina Lucia Nicoletti che sta guidando il sindacato in questa terribile battaglia contro il Covid-19 cercando, giornalmente, di far fronte alle problematiche denunciate dai lavoratori del territorio e dalle loro famiglie.   

Secondo Confintesa Latina quanto messo in campo dal governo per contrastare crisi economica, cioè cassa integrazione e bonus per i professionisti, è sufficiente?

Purtroppo non è una novità che le misure del Governo siano insufficienti per contrastare questa grave crisi e la burocrazia nell’accesso agli ammortizzatori di certo non aiuta. I vecchi meccanismi per la concessione del contributo andavano messi da parte in questo momento di emergenza, invece i ritardi si accumulano e sono ancora tantissime le famiglie rimaste senza reddito. Abbiamo da subito chiesto un percorso meno tortuoso, un superamento della burocrazia, ma siamo rimasti inascoltati e delusi, a mio avviso doveva essere previsto un unico ammortizzatore sociale come COVID 19 uguale per tutte le categorie.

Riallacciandoci alla prima domanda, qual è la situazione a Latina? È un territorio che, visto anche l’alto potenziale turistico, settore praticamente fermo, potrà avere difficoltà nei prossimi mesi?

Latina dopo Roma è la seconda città nel Lazio come numero di domande di cassa integrazione ordinaria, di FIS e cassa integrazione in deroga, il turismo sarà messo in seria difficoltà così come tutto il comparto della ristorazione. La Provincia di Latina con i suoi 150 km di costa, le Isole Pontine, il Parco Nazionale, la Duna e i laghi costieri per non parlare dei Monti Lepini Ausoni ed Aurunci meta di tanti turisti pagherà un prezzo al momento ancora non stimabile. Un solo esempio i Giardini di Ninfa, la cui apertura avveniva sempre in concomitanza con la prima domenica di Aprile che nel 2018 ha fatto registrare 110.000 visitatori. Tutto ciò che gli imprenditori stanno perdendo e perderanno si riverserà inevitabilmente sui livelli occupazionali e sulle categorie più deboli. In questi giorni ricevo centinaia di messaggi di aiuto da parte di famiglie che non hanno neppure le risorse per fare la spesa e che si stanno rivolgendo al Segretariato Sociale per i Buoni Spesa.

Quali proposte si possono mettere in campo per la fase 2

Io spero che ci si adoperi immediatamente con soluzioni efficaci, la prima su tutte per garantire i livelli occupazionali del settore turismo e ristorazione è concedere per il 2020 spazi pubblici in comodato, in modo da poter garantire il numero di clienti. Mi riferisco a occupazioni di suolo pubblico gratuito e ampliamento delle concessioni demaniali di spiagge per garantire il distanziamento sociale. Solo favorendo queste attività in termini di superfici si potranno garantire le maestranze e i livelli di occupazione.

La formazione resta uno degli aspetti più importanti nel lavoro ed il Covid porterà sicuramente nuovi aspetti su cui formare i lavoratori. Si tratta di un campo su cui Confintesa Latina da sempre punta molto.

Esattamente. Con il nostro Ente Bilaterale CNEBIFIR di cui Confintesa Latina fa parte abbiamo attivato tutte le procedure necessarie per formare lavoratori e imprenditori sulle nuove problematiche che si sono affacciate durante questa emergenza. Stiamo offrendo un corso in FAD, ad un prezzo davvero irrisorio, nel quale i nostri docenti esporranno le misure di comportamento da assumere per il contrasto ed il contenimento della diffusione del contagio, l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, tutti quanto deve essere espletato per mettere i lavoratori nelle condizioni di svolgere le proprie mansioni in piena sicurezza. Inoltre stiamo adeguando i DVR gratuitamente a tutte le imprese e nominando i Comitati di Gestione delle emergenze. La speranza è che il contributo che Confintesa sta portando sul territorio sia di aiuto a tutti i lavoratori.

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