Emiliano Perotti e l’amore per il Terracina calcio


Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Emiliano Perotti, il quale ha dimostrato negli anni un grande attaccamento al Terracina calcio, come appassionato, tifoso, presidente, dirigente…di seguito la lettera integrale:

“Fine 2014, un gruppo di amici formato da uomini e donne innamorati del Terracina calcio, in un grande momento di crisi per la società formano un’ associazione, Mia Terracina Supporter Trust, creando anche il cosiddetto azionariato popolare. Io ero uno di loro. Ci siamo sostituiti in parte alla società perché in difficoltà, abbiamo fatto da magazzinieri, custodi, steward, ditte di pulizie ed altro, sempre con amore verso i ragazzi e la città. Finisce la stagione e purtroppo l’ex società non si iscrive a nessun campionato. FALLISCE UN SOGNO. Nel frattempo, ci lascia un amico, Gigino Avena, Uomo e Persona come nessun altro al mondo per il suo altruismo ed attaccamento ai colori biancocelesti.
A lui è stata intitolata l’attuale sala stampa al Colavolpe.
Noi andiamo avanti cercando nella città una raccolta popolare, ma con grande difficoltà. Degli amici imprenditori, Fabio e Silviano, si avvicinano a noi e ci sovvenzionano tutta la stagione sportiva. Ripartiamo da un’orgogliosa Terza Categoria, con persone sane, appassionate e vogliose. Nasce il “Città di Terracina” (presidente). Giochiamo le nostre partite casalinghe sullo storico campo della Stazione, per l’occasione anche rimesso in ordine, una piccola “bombonera”. Finiamo una stagione faticosa ma fantastica perché vissuta con entusiasmo e professionalità. Dopodichè conosciamo il presidente Iannotta, durante una splendida domenica primaverile del 2016, sguardo deciso e interessato. Ci ha ascoltato, ci siamo conosciuti, ha visto la nostra passione, sincerità, in ognuno di noi si evidenziava il cuore gentile. Non credeva alle sue orecchie ed è rimasto profondamente colpito quando gli abbiamo spiegato il nostro modo di collaborare basato solo sull’ attaccamento senza nessuno scopo di lucro.
E’ iniziata una splendida avventura, fatta di tantissimi sacrifici, giornate intere sotto il sole cocente per rimettere in piedi due strutture completamente abbandonate dalla vecchia gestione e dalle istituzioni. Ci sarebbe voluto un miracolo rimettere tutto in ordine, strutture, ambiente, squadre e dignità. E’ stata dura, ma sono bastati pochi matti e malati che grazie soprattutto ai mezzi del presidente ed alla tantissima tenacia, si è ripartiti. Nasce il Terracina calcio (vice presidente). Tutt’ insieme abbiamo riflettuto su alcune parole, la prima è PASSIONE, non c’ è vita senza di essa perché la si trova dentro se stessi non dando retta a chi vuol influenzarci negativamente. La seconda è GIOIA, quello che rende una vita riuscita è gioire di quello che si fa, ripensando per esempio a tutto quello che i nostri genitori hanno sacrificato nella loro vita per darci sempre più serenità e quella sensazione di completezza per renderci felici ed orgogliosi.
Puoi avere mille difetti ed essere ansioso, essere qualche volta irritato…ma non dimenticare che la tua vita è la più grande azienda del mondo. Solo tu puoi impedirle di andare in declino. In molti ti apprezzano, ti ammirano, ti amano…. Ricordarsi di essere felici non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza ostacoli, una relazione senza delusioni oppure un lavoro senza fatica….ma essere felici è trovare forza e speranza nelle battaglie e sicurezza sul palcoscenico della paura.
Essere felici è ringraziare il proprio Dio ogni mattina per il miracolo della vita, non avendo paura dei propri sentimenti, saper parlare di sé ed avere sicurezza anche ascoltando un NO, magari nel ricevere anche una critica ingiusta. Essere felici è baciare i propri figli, coccolare i propri genitori, vivere momenti poetici con la famiglia o con gli amici, anche quando ci feriscono. Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa in maniera semplice ed onesta…….
Per finire, vado ai ringraziamenti a partire dalla famiglia Iannotta, attraverso la quale si è riusciti a sognare e praticare di nuovo il calcio a Terracina, sperando in un futuro migliore con una squadra che faccia da traino per un settore giovanile importante. I vari allenatori, staff tecnici e medici che si sono susseguiti; i tantissimi tesserati che hanno indossato i colori biancocelesti, tutti i bambini che rimarranno per sempre l’anima candida dello sport e le loro famiglie che hanno creduto in un progetto. Ringrazio Giovanni, Lucio, Davide, Antonio, Simona, Angelo, Ilaria, Ersilia, Claudio, Alessandro, Giuliano, Fabrizio, Emiliano, Floriana, Andrea, Alessandro, Carmine, Gianpaul, Alfredo, Genny, Gaetano, Pino, Vincenzo, Gennaro, Luigi, Sergio, tutte persone con le quali ho condiviso momenti belli e brutti, ma che rimarranno per sempre nel mio cuore. Ringrazio tutto l’organico della prima squadra, dal più piccolo al più grande con i quali ho condiviso sguardi, sorrisi, lacrime, abbracci, pensieri e sfoghi. Mister Gerli e lo staff, Michele, Antonio, Mirko, Andrea, Giuseppe, Roberto uomini con la U maiuscola e professionisti, grazie. Ringrazio il segretario Bono. Ringrazio ugualmente quelle persone che hanno cercato e cercano tuttora di sparlare del sottoscritto, senza conoscere i miei sentimenti per questa realtà, grazie. Ringrazio Giuliano, Davide, Manuela, Pierfrancesco, Danilo, Nicola e Roberta, solo una parte della macchina amministrativa che mi è sempre stata vicino per alcune manutenzioni. A loro chiedo semplicemente di portare avanti quei progetti già avviati e seguiti da “troppo tempo”!
Ringrazio con tutto me stesso la mia famiglia che mi ha sempre supportato e sopportato, anche e soprattutto per quello che gli ho tolto per dare al Terracina.
Ringrazio con tutto me stesso, gli amici sponsor, che ci hanno permesso un restyling interno ed esterno del Colavolpe e san Martino B, in particolare Fabio, Assunta, Paolo, i ristoratori e tanti altri che ci hanno creduto.
IO Amo il Terracina perché mi permette di vivere tante emozioni indimenticabili, ogni volta sempre più intense….Mi permette di conoscere nuove persone, belle o brutte…..Mi dà la possibilità di partecipare come “ospite silenzioso”, ad ogni evento sempre con tanta felicità…Mi arricchisce ogni volta di sensazioni forti, da brividi…Mi stimola a migliorare…Mi fa sentire soddisfatto dei tantissimi sacrifici vissuti…Potrei continuare all’ infinito….Ma la cosa che mi riempie di più il cuore, è la felicità che si prova dopo tanto lavoro, ansia e tempo, alla fine di ogni incontro, nel leggere negli occhi dei ragazzi le loro emozioni, le loro fatiche e le loro soddisfazioni…appagandomi dei tanti sforzi, sonno perso e pensieri che ti accompagnano…..
AMO IL TERRACINA PERCHE’ NON E’ UN HOBBY, MA UNA PASSIONE, UNA BELLA E SANA MALATTIA…SEMPLICEMENTE UNO STILE DI VITA…”

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