ENTI NON PROFIT: SICURI DI ESSERLO? OCCHIO AI REQUISITI!


In questi anni si è sviluppato un complesso universo di enti non profit e organizzazioni, caratterizzato da una varietà sia di soggetti giuridici che di campi di attività, che rende interessante l’approfondimento della materia. A livello di campo di attività, le aziende non profit operano nei settori più vasti e disparati: assistenza, sanità, arte, cultura, istruzione, formazione, sport, etc.

A livello tributario, la normativa stabilisce la seguente classificazione: enti non commerciali, associazioni, organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS), associazioni sportive dilettantistiche e pro loco.

In via generale gli enti di tipo associativo sono assoggettati in materia fiscale alla disciplina propria degli enti non commerciali; tuttavia, relativamente alle attività rese all’interno della vita associativa, possono fruire di un trattamento agevolato se in presenza di condizioni espressamente indicate dalla legge.

Il Legislatore, nell’individuare la categoria degli enti associativi, ha previsto all’art. 148 del TUIR i criteri per la determinazione del reddito imponibile ai fini dell’applicabilità dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche.

L’applicazione delle condizioni fiscali di favore prevista nell’art. 148 è subordinata alla presenza di due condizioni:

a) possesso dei requisiti previsti dalla normativa tributaria;

b) comunicazione dei dati e delle notizie rilevanti ai fini dell’accertamento.

Per quanto concerne il possesso dei requisiti previsti, occorre innanzitutto che l’ente non abbia per oggetto esclusivo o principale l’esercizio dell’attività commerciale. A tal fine le associazioni devono redigere l’atto costitutivo e lo statuto nelle forme previste dalla legge (atto pubblico, scrittura privata autenticata, scrittura privata registrata) e indicarvi le clausole elencate nel comma 8 dell’art. 148 del TUIR. Infine occorre che l’ente adempia alla regolare tenuta contabile. Questa si sostanzia nella predisposizione dei libri sociali e contabili e nella predisposizione del rendiconto contabile annuale.

Per quanto concerne la comunicazione dei dati e notizie rilevanti ai fini dell’accertamento, l’ente associativo deve provvedere nei termini e secondo le modalità previste dalla legge alla comunicazione del modello EAS. Questo deve essere inviato per via telematica entro 60 giorni dalla data di costituzione degli enti. Il modello deve essere, inoltre, nuovamente presentato quando cambiano i dati precedentemente comunicati; la scadenza, in questa ipotesi, è il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

Per ulteriori delucidazioni o per una consulenza sul tema rivolgersi ai seguenti contatti:
Tributarista dott. Silviano Altobelli
Cell. 339-6853108
E-mail: silviano.altobelli@gmail.com

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