EQUITALIA: ROTTAMAZIONE DELLE CARTELLE


L’art.6 del Decreto Legge n. 193 del 22 ottobre 2016 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 ottobre 2016 n. 249) prevede la possibilità di “rottamare”, in poche parole condonare, le cartelle Equitalia. In sostanza, i contribuenti che hanno delle pendenze possono vedere azzerate le sanzioni e gli interessi di mora, restando invece a loro carico l’ammontare del tributo omesso con i relativi interessi aggi e spese di notifica.
Vediamo ora quali sono i requisiti soggettivi ed oggettivi, gli effetti e le modalità di adesione di tale “definizione agevolata”.

Requisiti soggettivi

Possono aderire alla rottamazione la generalità dei contribuenti (persone fisiche, imprenditori, società sia di persone che di capitali) che abbiano una posizione debitoria nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, quali Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comuni ed Enti Locali.

Requisiti oggettivi

Formano oggetto della presente procedura i ruoli iscritti tra il primo gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2016 riportanti i seguenti crediti erariali: Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPEF), Addizionale Regionale, Addizionale Comunale, Imposta sul Reddito delle Società (IRES), Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), Imposta Municipale sugli Immobili (IMU), Tassa sui Servizi Indivisibili (TASI), Tassa sui Rifiuti (TARI), Contributi Previdenziali ed Assistenziali, Multe per violazione del codice della strada.

Effetti

L’accesso alla procedura, oltre al risparmio economico, produce due importanti effetti positivi per il contribuente:

  • sospensione dei termini di prescrizione e decadenze delle somme iscritte a ruolo oggetto della domanda di adesione, con conseguente blocco delle azioni esecutive cautelari; pertanto non si potranno predisporre nuovi fermi amministrativi, pignoramenti o ipoteche;
  • in merito alla parte contributiva, regolarizzazione del DURC (documento unico di regolarità contributiva) con conseguente possibilità per l’accesso ai crediti ed agli appalti presso le Pubbliche Amministrazioni.

Modalità di adesione

Il contribuente che intende accedere alla “rottamazione” dovrà presentare entro il 31 marzo 2017 un’apposita dichiarazione, redatta in conformità alla modulistica messa a disposizione da Equitalia, nella quale occorre indicare alcuni elementi tassativi, quali: i dati del richiedente, il domicilio specifico per la procedura, i carichi da rottamare, il numero di rate richieste, la rinuncia ad eventuali giudizi pendenti con oggetto le cartelle in rottamazione, luogo data e firma.

Equitalia ha messo a disposizione sul proprio sito www.gruppoequitalia.it la modulistica necessaria per aderire alla definizione agevolata (modello DA1), da presentare tassativamente entro e non oltre il 31 marzo 2017.
Il contribuente può decidere di pagare in un’unica soluzione o in un numero massimo di cinque rate di pari ammontare, sulle quali sono comunque dovuti gli interessi nella misura prevista dall’art. 21 c. 1 del DPR 602/1973 (4,5% annuo).
Le prime tre rate, che devono corrispondere al 70% del totale dovuto, devono essere versate nell’anno 2017 (mesi di luglio, settembre e novembre), le altre due rate, corrispondenti al restante 30% del totale dovuto, devono essere versate nel 2018 (mesi di aprile e settembre).
Entro il 31 maggio 2017 Equitalia comunicherà il conto finale da pagare ed invierà i relativi bollettini di pagamento.

Per ulteriori delucidazioni o per una consulenza sul tema rivolgersi ai seguenti contatti:
Tributarista dott. Silviano Altobelli
Cell. 339-6853108
E-mail: silviano.altobelli@gmail.com

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