Estinti i contratti di finanza derivata, Procaccini: «Sanata una ferita»


Nicola Procaccini

Il Comune di Terracina chiude il capitolo della finanza “creativa”. Il Consiglio comunale, nella seduta di lunedì, ha estinto i contratti di finanza derivata. L’Ente, consapevole che tale meccanismo avrebbe generato effetti profondamente deleteri, ha cominciato ad accantonare le somme necessarie all’estinzione del debito già dal 2012. La somma accantonata in questi anni ha raggiunto l’importo di 2,6 milioni di euro. L’intervento del sindaco di Terracina, Nicola Procaccini, in Consiglio Comunale del 16 luglio 2018, ha utilizzato parole durissime. Si è parlato di «porcate», di gravi responsabilità politiche da parte di chi negli anni addietro ha «cumulato debiti, polvere sotto il tappeto».

«Stiamo sanando con grande sforzo – ha spiegato Procaccini – una ferita che gronda sangue da tempo ma soprattutto era destinata senza questo Consiglio comunale a continuare a grondare sangue per i prossimi anni, almeno fino al 2025».

Con la chiusura degli Swap, i contratti di finanza derivata, il Comune compie quindi un nuovo passo avanti per il risanamento delle finanze comunali a sette anni dalla dichiarazione del dissesto finanziario. Un percorso lungo e doloroso – ha pure spiegato il primo cittadino – ma che consentirà alla città di rialzarsi. Riferendosi alla finanza derivata, ha proseguito Procaccini, ha sottolineato che «questo è il caso più esemplare di cinismo politico, soluzione figlia di una crisi economica conclamata, di liquidità drammatica che preesisteva da molti anni. Invece che rimuovere la crisi, questa pratica l’ha ingigantita per avere pochi spicci a disposizione e scaricando tutto il costo di questa crisi su chi sarebbe venuto dopo». 

Procaccini usa le metafore per rendere più comprensibile un tema che invece è molto tecnico. Le banche fanno il gioco dei croupier del casinò. «Avete mai visto un casinò perdere? Può accadere, ma una volta ogni tanto. Se sei costretto a giocare per 20 anni, se ti chiudono in quel casinò per 20 anni, sfido chiunque a uscire da lì dentro più ricchi da come si è entrati». E oggi per uscire si sta pagando, non è che il Comune di Terracina si libera di questi contratti senza fatica, con oltre due milioni accantonati negli anni.

Share this post