Eventi culturali, dura risposta della maggioranza al Pd: «Solo polemiche»


“Sulla proposta culturale e turistica di Terracina sicuramente è più distratto il Pd che l’Amministrazione”. Così esordisce l’assessore alla Cultura e Turismo Barbara Cerilli in merito alla nota polemica con cui il Partito Democratico locale ha commentato le notizie della mancata partecipazione a un bando regionale da parte del Comune e la presunta cancellazione del contributo governativo per il recupero della chiesa dell’Annunziata. “Capisco che la contrapposizione politica possa giustificare critiche, ma queste devono essere supportate da dati di fatto e non millantate notizie. Sul caso del bando mancato a causa di un errore nella trasmissione dei documenti tengo a precisare che si tratta appunto di un errore che può capitare tra i mille avvisi ai quali rispondiamo ogni anno e tutti gli eventi che gli Uffici devono seguire. Oltretutto l’importo è di 7 mila euro, certamente preziosi, ma sideralmente lontani dalle uniche cifre capziosamente indicate nella nota (oltre 1 milione, n.d.r.) che si riferiscono, ovviamente, all’impegno complessivo della Regione per tutti i partecipanti e non per Terracina. Sul progetto “Bellezza” è di questi giorni la nota della Presidenza del Consiglio che precisa lo stato dell’arte: poichè non tutte le amministrazioni sono state contattate nei mesi scorsi per dare il via alla procedura, e tra queste c’è Terracina, è stato emanato un Decreto che tiene in gioco tutti i progetti presentati.

L’assessore Barbara Cerilli

Abbiamo indagato tra le comunicazioni arrivate e non ce ne è nessuna relativa al progetto per l’Annunziata da parte della Presidenza del Consiglio. Quindi Terracina rientra tra i progetti ancora validi. Mi preme comunque fare un paio di osservazioni: la prima riguarda i bandi regionali per le manifestazioni estive che ci siamo aggiudicati lo scorso anno per decine di migliaia di euro e che, purtroppo, la Regione non è stata ancora in grado di onorare per lungaggini burocratiche dovute anche allo svolgimento delle elezioni, circostanza che sta causando difficoltà agli organizzatori. Il secondo riguarda la qualità e la quantità della  programmazione di questo 2018, ricchissima sotto entrambi i punti di vista. Se la Passione di Cristo, lo Sky Wine, il Concerto del Primo Maggio, il Festival delle Emozioni, il Retrò Festival di swing, le rassegne musicali Ecosuoni, Tracce e Anxur Festival, l’evento I Colori della Vita, la Notte Blu, Il Terracina Book Festival, Terra di China, i concerti del Corpo Bandistico, la rassegna di cabaret con Maurizio Battista, i due mesi di eventi della campagna “Ambientiamoci”, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, il lungometraggio della Fondazione “Terracina e il suo doppio”, lo sport da spiaggia di altissimo livello come la Coppa Italia di Beach Rugby, i tanti tornei di Beach Tennis culminati negli Internazionali d’Italia, il Beach Volley, lo Scudetto di Futsal Over 40 al Palacarucci, non costituiscono attenzione e programmazione, dimmelo tu cos’è, avrebbe cantato Venditti. Forse dovremmo cambiare i nostri riferimenti culturali e incoraggiare eventi con le Ferragni di turno per attirare le folle: non so se il PD terracinese si senta più vicino a certi modelli. Però mi spiace molto di più per gli organizzatori di questi eventi con cui l’Amministrazione ha collaborato perchè il loro entusiasmo, impegno e disponibilità è stato esemplare”.

Il consigliere delegato Andrea Bennato

Anche il delegato ai Grandi Eventi Andrea Bennato fa sentire la sua voce: “Dispiace constatare superficialità politica finalizzata alla semplice polemica, per di più corredata da scarsissime argomentazioni. La stagione degli eventi terracinesi, è stata ricchissima, a costi contenuti e ancora oggi prosegue. A volte ci domandiamo se non siamo colti da una specie di bulimia che ci invoglia a offrire sempre di più, mettendo anche in difficoltà gli Uffici. Mai come negli ultimi due anni Terracina sta godendo di una visibilità che va anche oltre i confini nazionali e questo dovrebbe inorgoglire tutti e mettersi in gioco per sentirsi parte di una comunità. Qualche simpatizzante del Partito Democratico lo ha compreso e non ha alcun problema dare la propria disponibilità a collaborare per il bene della città, altri invece no e, al netto della contesa politica, si lasciano andare ad esternazioni poco credibili”.

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