Eventi natalizi a caro prezzo, la Lega critica: «Poca coerenza»


«A Natale siamo tutti più buoni, così recitava un vecchio detto, ma anche più generosi specialmente per la nostra amministrazione. Questo considerando l’impegno di spesa preso per le prossime festività natalizie  in addobbi, luminarie e quant’altro per un ammontare di euro 124mila». Utilizza l’ironia il segretario della Lega Massimiliano Di Girolamo per denunciare quella che, evidentemente, considera un eccesso di generosità. «La nota – prosegue il segretario della Lega – non sta tanto nella spesa di per sé, in quanto è giusto investire sul proprio territorio con la lungimiranza di un ritorno per i commercianti e la città. Il problema semmai sta a nostro avviso nella mancanza di un fio conduttore». Secondo il partito di Matteo Salvini si sta assistendo a «una accozzaglia di eventi messi su un cartellone tanto per far apparire alla cittadinanza che qualcosa di grande si sta mettendo in piedi, il tutto accomunato da un unico simbolo, la famigerata Bandiera Blu. E dopo la notte blu infatti avremo il Blue Xmas arrivato dopo due susseguirsi negativi del Natale Magico».

«Ma andiamo per ordine ammesso che ce ne sia uno: gli impegni di spesa maggiori sono rappresentati da Luminarie per un totale di euro 64000 (modesto parere un po’ scarne) con un affidamento spezzatino a due ditte diverse solo per non superare i limiti di legge. Circa euro 22.000 per un progetto di video mapping (proiezioni animate) sul centro storico; Euro 30.000 per il progetto “Presepe sotto le stelle” con la realizzazione di un presepe di sabbia, il tutto ovviamente a società  con sede fuori dal nostro Comune. Alle associazioni locali invece poco più di 4.500 euro per attività di pittura e la messa in scena del Presepe vivente. A primo impatto potrebbe sembrare bello vedere un cartellone pieno di eventi, ma il 90% di queste sono frutto di investimenti privati (tra questi” le strade di Giove” con tappeti rossi neve artificiale e filodiffusione di musica natalizie, La foresta Incantata nell’area Chezzi), ma la cruda realtà è che anche in questa occasione l’amministrazione si è affidata al caso, senza un minimo di programmazione e senza dare un senso conduttore. Anzi mettendosi in competizione di mercato con realtà ben più radicate (vedi le luminarie di Gaeta) dove sicuramente l’investimento iniziale era maggiore, ma predisposto con cognizione di causa». La critica della Lega si conclude con un interrogativo: ma non era più logico in questo momento di crisi e di ricrescita cercare di agevolare ed aiutare esclusivamente le attività locali?

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