Fallimenti e produttività, la sfida della Lega. Di Pinto al lavoro


Il responsabile delle Attività produttive e Sviluppo economico della Lega-Salvini premier per il Lazio, Silviano Di Pinto, subito all’opera per svolgere al meglio il proprio incarico.  «L’obiettivo è quello di analizzare dettagliatamente gli strumenti agevolativi inseriti nel “Fare Lazio” dove la Regione Lazio ha stanziato 62,5 milioni di euro con l’obiettivo primario di sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) agevolando l’accesso al credito e alle garanzie.  Da un’attenta analisi di alcuni dati economici – sottolinea Di Pinto – si rileva che nella Regione Lazio nel 2017 circa 20.000 attività sono cessate tra scioglimenti, liquidazioni e chiusure di p. iva. A questo elemento, già di per se oltremodo allarmante, devono necessariamente essere sommati i 1.084 fallimenti che pongono la Regione Lazio nel 2017 al secondo posto di questa triste classifica, con il 17,5% del totale in Italia». 

Il responsabile della Lega Silviano Di Pinto

Tra numeri, dati e studi ci si ritrova davanti a una situazione che necessita analisi immediate. «Nel primo semestre del 2018 – prosegue il responsabile Lega-Salvini premier – il numero dei fallimenti è stato in termini assoluti nel Lazio pari a 814 con una crescita rispetto ad analogo periodo del 2017 pari all’1,4%.
Inoltre preme sottolineare che, sulla base dei dati Istat, dall’inizio della crisi la produttività del lavoro in regione ha mostrato una dinamica peggiore della media nazionale, perdendo nel periodo 2007-2017 circa 5 punti percentuali rispetto alla media italiana. Il calo della produttività regionale, in rapporto all’Italia, ha interessato tutti i principali comparti produttivi.  Tali dati, unitamente ad altre tematiche sempre di rilievo economico_sociale, avrebbero dovuto ancor di più “essere di stimolo” al Governo Regionale ad un’attenta analisi nella gestione e nell’utilizzo delle risorse pubbliche verso interventi efficienti ed efficaci che realmente possono essere di sostegno concreto alle Piccole e Medie Imprese del territorio. Il giudizio di sintesi su questi “interventi agevolativi” è ampiamente negativo e dall’analisi oggettiva delle agevolazioni realmente erogate alle imprese beneficiarie in relazione alle dotazioni iniziali si rileva chiaramente che le misure, cosi come sono strutturate, non sono di sostegno e supporto alla crescita delle imprese e quindi all’economia del territorio contrariamente alla volontà istitutiva delle singole misure inserite nel “Fare Lazio”.  Inoltre è da rilevare che in alcune misure si continuano ad impiegare risorse pubbliche verso strumenti che di fatto apportano dei benefici molto limitati (nulli in alcuni casi) alle MPMI in quanto non valorizzano le tecniche di Credit Risk Mitigation ai fini di riduzione del patrimonio di vigilanza delle banche e quindi non apportando vantaggi competitivi alle imprese secondo quanto previsto dalle normative sugli strumenti di mitigazione del rischio di credito. 

Dalle considerazioni su esposte brevemente e dalla volontà di ridurre le “asimmetrie informative” tra le istituzioni centrali e gli operatori economici del territorio, soprattutto nel delicato tema del rapporto banca_ impresa e del fondamentale ruolo che rivestono gli strumenti di mitigazione del rischio di credito nel favorire l’accesso al credito delle mpmi, che nasce l’idea di questa mini serie dedicata alla descrizione dettagliata in merito all’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla crescita e sostegno delle Piccole e Medie imprese e che invece la nostra Regione utilizza in strumenti inoperosi, inutili e in alcuni casi senza tener conto delle norme e di alcuni principi contabili che impattano sui temi dell’accesso al credito delle PMI.  Occorre quindi avviare un percorso sinergico per intervenire nell’immediato ed arginare gli impatti negativi di alcune normative di settore che possono “minare”, “indebolire” e “rallentare” un percorso di crescita e di sostegno alle Famiglie ed Imprese. Le regioni ricoprono un ruolo fondamentale in questo processo e il nostro obiettivo, su queste tematiche, è quello di essere di supporto e di aiuto concreto nel rappresentare e sostenere le Piccole e Medie Imprese del territorio». 

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