Festa del 25 aprile, l’Anpi replica alle critiche


«Sin dall’inizio di questa emergenza ci siamo posti a servizio della nostra città con spirito di cittadinanza e senso delle Istituzioni. L’ 8 marzo con un comunicato stigmatizzavamo già il comportamento di chi, alla ricerca di facile consenso o per propaganda, cominciava a diffondere allarmismo o critiche verso le istituzioni. Ci siamo attivati con impegno per evitare il diffondersi di pericolosi contenuti di odio e notizie false, e per diffondere uno spirito collaborativo e di unità nella popolazione. Abbiamo sostenuto in silenzio chi ha più bisogno perché crediamo nell’impegno anonimo quotidiano. Riteniamo che sia poco rispettoso lucrare consensi sulla più importante Festa Nazionale del nostro paese, specialmente in periodi difficili come questo». È la risposta dell’Associazione partigiani di Terracina alle polemiche degli ultimi giorni dopo le celebrazioni della ricorrenza del 25 Aprile.

«Chi lavora nelle istituzioni, cioè per noi cittadini e cittadine – prosegue l’Anpi – dovrebbe sapere quanto è importante per un paese in stato di emergenza raccogliersi attorno a eventi che ci ricordano quanto unito è il nostro paese e che ci danno forza per andare avanti tutti e tutte insieme. La festa di Liberazione del 25 aprile è il più importante di questi eventi. Lo ha dimostrato l’enorme partecipazione virtuale in tutta la nazione di persone che hanno appeso bandiere alle finestre e festeggiato con musiche e canti. Avevamo già chiesto alla Sindaca di poter essere presenti alle cerimonie istituzionali rappresentati da una sola persona, e questo sta agli atti. Le cerimonie sono state di una semplicità unica e partecipate da un rappresentate per ogni associazione combattentistica. Chissà perché l’ANPI è l’unica tra queste associazioni sulla quale sono cadute le ignobili e false accuse da parte di chi vuole dividere il paese per trarne consenso. Appare tutto premeditato. L’ANPI fa poche chiacchiere e molte azioni, nel rispetto delle Istituzioni e della Costituzione che la lotta di liberazione contro i nazifascisti ci ha regalato. Chiediamo lo stesso comportamento a chi lavora nelle Istituzioni».

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