Festa della Repubblica, corteo e cerimonie con gli studenti


Domani 2 giugno anche la Città di Terracina festeggerà l’anniversario della nascita della Repubblica Italiana con celebrazioni alle quali parteciperanno le autorità civili e militari della città e i bambini delle scuole primarie. Il programma prevede il raduno dei partecipanti presso il Monumento al Carabiniere a Villa Tomassini, luogo nel quale il sindaco Nicola Procaccini depositerà un omaggio floreale. A seguire il corteo attraverserà le vie centrali di Terracina per giungere a Piazza Garibaldi, sede del Monumento ai Caduti. Il coro dell’Istituto Comprensivo “A. Fiorini” di Borgo Hermada eseguirà l’Inno di Mameli a cui seguiranno la deposizione di una corona, la lettura di alcuni brani da parte degli alunni dell’I.C. “Montessori”, dell’I.C. “Milani” e dll’I.C. “A. Fiorini”. Il sindaco pronuncerà un intervento commemorativo e il coro delle classi quinte dell’I.C. Montessori” intonerà le note dell’Inno Nazionale a chiusura delle celebrazioni.

“Quest’anno – afferma il sindaco Procaccini – sentiamo in maniera ancora più intensa questa giornata di festa della Nazione. Innanzitutto il 2018 è l’anno cui si celebra il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, il terribile conflitto che, comunque, sancì l’unità definitiva dell’Italia. Inoltre, proprio in questi giorni, abbiamo vissuto e stiamo vivendo una crisi politica, con risvolti perfino istituzionali, che fa molto riflettere sui doveri e sul senso di responsabilità della classe politica. Disorientamento, tensioni e incertezze hanno ulteriormente minato la fiducia del popolo nei confronti di chi ha la responsabilità di rappresentarlo. Mi auguro – prosegue il sindaco – che ci siamo messi alle spalle questa difficile fase e che chi ha incarichi di governo o di rappresentanza parlamentare sappia soppesare con attenzione le scelte che compie in nome e nell’interesse degli italiani. Non siamo animati da alcun sterile sciovinismo, ma siamo convinti – conclude Procaccini – che far comprendere ai giovanissimi il sentimento di comunità, di condivisione del destino, dell’importanza di sentirsi un popolo unito, voglia dire farli crescere dotandoli di tutti gli strumenti umani, culturali e sociali di cui necessitano per poter compiere serenamente tutte le loro scelte”.

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