Forze dell’ordine nel Lazio, in arrivo nuovi rinforzi


Forze dell’ordine nel Lazio, in arrivo 509 rinforzi già nei prossimi mesi.  E c’è un piano per destinare alla regione una parte dei 4.290 nuovi carabinieri. Salvini: “Stiamo mantenendo la parola, dopo anni di tagli”. La notizia, diramata dalla Lega, è stata ribadita dal deputato terracinese e coordinatore regionale della Lega nel Lazio Francesco Zicchieri. 8.793 donne e uomini in divisa entreranno in servizio entro il 2023. 2.988 agenti della Polizia di Stato entro aprile 2020, altri 1.515 entro dicembre. Già autorizzata anche l’assunzione di 2.155 Carabinieri, mentre entro il 2023 saranno banditi concorsi per assunzione straordinaria di altre 2.135 unità, per un totale di 4.290 unità di personale. È parte del piano di potenziamento voluto dal Governo per far fronte al fisiologico turn over ma anche per rafforzare questure, commissariati e comandi. 

509 donne e uomini in divisa per i presìdi laziali. Sono gli operatori delle Forze dell’ordine che arriveranno nei prossimi mesi nelle province del Lazio. E presto saranno ancor più rafforzate dai 4.290 Allievi Carabinieri che verranno immessi in servizio entro il 2023 e in quota parte destinati anche in regione. In particolare – si legge in una nota – un contingente interforze di 292 unità sarà già operativo dal prossimo 1° luglio nell’ambito del potenziamento degli uffici delle Forze dell’ordine predisposto in vista della bella stagione e finalizzato a specifici progetti individuati dal Viminale. Di questi 219 a Roma, 4 a Frosinone, 51 a Latina, 4 a Rieti e 14 a Viterbo.  Ulteriori 217 agenti della Polizia di Stato, assunti a seguito dei concorsi programmati, entro aprile 2020, saranno distribuiti nelle varie questure: 140 a Roma, 20 a Frosinone, 35 a Latina, 10 a Rieti e 12 a Viterbo. Dichiarazione del ministro Matteo Salvini: “Felice di annunciare l’arrivo di nuove Forze dell’ordine nel Lazio. Avevamo promesso assunzioni e particolare attenzione al territorio. Stiamo mantenendo la parola, dopo anni di tagli che hanno penalizzato le donne e uomini in divisa a discapito della sicurezza”.

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