Fototrappole e droni per tutelare l’ambiente del Parco degli Ausoni


Fototrappole e droni per tutelare il territorio protetto del Parco naturale dei Monti Ausoni, il cui perimetro ricade anche nel Comune di Terracina. L’ente regionale sta avviando proprio in questi giorni l’utilizzo di strumentazione hi-tech allo scopo di potenziare e rendere sempre più efficace il servizio di vigilanza del territorio delle aree di propria competenza.
Un’operazione tutt’altro che semplice se si considera che le attività di vigilanza riguardano un territorio esteso, che interessa 20 Comuni nelle province di Frosinone e Latina. Territorio peraltro molto diversificato, considerando che dalla costa tirrenica giunge alla fascia collinare preappenninica. Ad ogni modo sono entrati in funzione 20 fototrappole e 2 droni di cui uno anche dotato di termocamera.Sono già sette i dipendenti dell’ente Parco che hanno frequentato un corso di formazione teorico e pratico di pilota Drone SAPR riconosciuto dall’autorità Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile). Dopo aver superato l’esame hanno ottenuto il brevetto di primo livello proseguendo la formazione tecnica per  raggiungere il brevetto finale di secondo livello.
L’impegno dell’Ente, attraverso anche l’utilizzo di tali apparecchiature di alta tecnologia, è finalizzato a migliorare il controllo del territorio; ad attivare ogni azione utile con cui contrastare e prevenire gli incendi boschivi e tutelare i beni paesaggistici; a intraprendere iniziative utili anche nell’ottica di prevenzione dei fenomeni e di repressione di condotte illecite.
«A partire dal quadro delle finalità alla base dell’istituzione delle aree protette, come specificato dalla legge quadro nazionale alla normativa regionale – dichiara il presidente dell’Ente Parco, Bruno Marucci – il conseguente lavoro di monitoraggio e vigilanza del territorio è compito essenziale. Ed è per rispondere al meglio a tale compito che si è deciso di dotare l’Ente e il suo personale di attrezzatura tecnica specifica, quali fototrappole e droni».

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