Frosinone-Mare chiusa, interviene “Codici”: «Situazione inaccettabile»


«La stagione estiva è ormai alle porte e per i tanti turisti ciociari che si riverseranno verso le coste di Terracina si profilano disagi notevoli». Con queste parole anche l’associazione Codici, in difesa dei diritti dei cittadini, entra nel dibattito sulla riapertura della strada statale Frosinone-Mare, chiusa nel tratto iniziale (fino al quinto chilometro). Dallo scorso dicembre la strada è chiusa per motivi di sicurezza: bisogna infatti eseguire interventi di messa in sicurezza sul viadotto Anxur. Da mesi, quindi, il traffico si è riversato nelle strade interne di campagna, tra La Fiora e il Frasso. Questo sta provocando enormi disagi per automobilisti e residenti.

Tempi non rispettati, ultima data prevista il 25 maggio

«Iniziati a dicembre, gli interventi dovevano essere ultimati entro il mese di marzo ma sono tuttora in esecuzione» critica l’associazione. Che esprime forti dubbi sulla riapertura della strada, prevista per il prossimo 25 maggio. «È inaccettabile – sottolinea il responsabile provinciale con delega ai trasporti, l’avvocato Alessandro Milani – che i lavori consolidamento del viadotto Anxur restino bloccati per così tanto tempo a causa di problemi tecnici e amministrativi inerenti l’appalto. Gravi i danni e pesanti i disagi arrecati a imprese, pendolari, studenti e automobilisti che percorrono la Frosinone-Mare, viste anche le pessime condizioni della Pontina e della S. S. Monti Lepini 156, completamente dissestate. Codici – prosegue Milani – vigilerà sulla vicenda e offrirà tutela a tutti i cittadini e consumatori che dovessero subire danni e pregiudizi».

Nuovo appello: «Intervenga la Regione»

L’associazione torna quindi a sollecitare gli enti preposti ad una rapida soluzione, auspicando la riapertura della superstrada prima dell’arrivo dell’estate». Sulla questione si è fatto sentire anche il segretario provinciale Codici Giammarco Florenzani. «Occorre l’intervento della Regione Lazio e dei parlamentari del territorio affinché la corretta viabilità venga ristabilita entro giugno, prima dell’inizio della stagione estiva. Oggi la situazione della strada è indecente e molto pericolosa per gli automobilisti».

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