Frosinone-Mare, il caso finisce in Consiglio. Ipotesi diffida ad Anas


Il caso della strada statale 699 “Frosinone-Mare” finirà in Consiglio comunale. In aula si discuterà per deliberare una presa di posizione ufficiale dell’amministrazione municipale di Terracina nei confronti dell’Anas, ente cui spetta la sistemazione del tratto di strada chiuso dallo scorso dicembre per lavori di consolidamento al viadotto Anxur. Come è noto a tutti, la Frosinone-Mare è chiusa dall’imbocco dell’Appia, nel territorio di Terracina, fino al quinto chilometro, all’altezza del Frasso, nel Comune di Sonnino. I disagi sono enormi.

Gianfranco Sciscione. Anxur Time

Gianfranco Sciscione

Dopo mesi di polemiche, ritardi nei lavori e problemi per residenti e pendolari, nei giorni scorsi l’ultimo incontro in prefettura fra politici, forze dell’ordine e Anas ha chiarito che probabilmente la strada sarà riaperta – ma soltanto per il traffico leggero – a luglio. Ma l’amministrazione comunale del sindaco Nicola Procaccini ha deciso di passare agli atti formali. All’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale previsto per il 7 giugno c’è anche l’ipotesi di diffida ad Anas e formale esposto alla Procura della Repubblica di Latina. Un’azione che vuole ottenere risposte sul perché siano trascorsi sei mesi senza giungere a una risoluzione del problema. Intanto il presidente del Consiglio Gianfranco Sciscione, particolarmente attivo su questo argomento, ha rivolto parole durissime a proposito. Parlando di un comportamento «assurdo e inverosimile» considerati i danni «inestimabili» che si stanno facendo a Terracina. «Mi auguro – ha concluso Sciscione in uno sfogo su Facebook – che ci sia pure un’interrogazione parlamentare per chiarire il disastro che si sta causando».

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