Frosinone-Mare, slitta la riapertura. Sciscione: «I danni chi li paga?»


Dalle indicazioni fornite dal Comune di Terracina, la statale 699 Frosinone-Mare doveva riaprire i battenti nella giornata di oggi. E invece la data di riapertura dell’importante arteria stradale slitta ancora, per l’ennesima volta. Di una settimana, a quanto pare. Notizia che ha fatto infuriare i cittadini, esasperati dai continui rinvii della riapertura al traffico. Come si ricorderà, la statale era stata chiusa nel tratto iniziale – dall’Appia alla frazione del Frasso – per lavori di consolidamento al viadotto Anxur. Era dicembre, si parlava di un paio di settimane. Poi la situazione si è trascinata fino a questi giorni.

Ieri, ad accogliere con un certo disappunto la notizia, è stato anche il presidente del Consiglio comunale di Terracina Gianfranco Sciscione. Il quale, con uno sfogo su Facebook con tanto di immagini a corredo, critica la gestione della situazione. «La riapertura era prevista prima di Natale, poi prima di Pasqua , poi il 28 di maggio, poi con un comunicato della prefettura , era prevista per il 6 luglio. Ma oggi non apre e dicono che ci vuole un’altra settimana, l’Anas azienda pubblica specializzata avente come oggetto la manutenzione e costruzione di strade statali. Non ho parole per definire questo carrozzone. Ma i danni agli automobilisti, camionisti e alla nostra città sono ingenti chi li pagherà? Grazie Anas della grande professionalità dimostrata . Nessuno, nei tavoli che contano, fa nulla. Però non dimentichiamo di pagare il bollo auto, perché in caso di ritardo verranno caricati di interesse e more, poi se non paghi viene subito la cartella dell’Equitalia con ulteriori interessi ed agio d’incasso».

 

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