Gianni Percoco risponde a Di Tommaso. “Noi in campo per il bene della città”


In seguito alle frasi pronunciate da Alessandro  Di Tommaso nel dibattito organizzato in piazza Garibaldi dall’associazione “Siamo Terracina” con l’ex sindaco Procaccini, mi preme sottolineare e ribadire alcuni concetti chiave della mia azione politica. Innanzitutto, vorrei rispondere alla accuse di trasformismo mosse dallo stesso Di Tommaso all’area politica che faceva capo a Gianfranco Sciscione, ricordandogli i ribaltoni operati da Forza Italia nel 2005 (al governo cittadino nonostante la sconfitta elettorale) e nel 2008 ai danni dell’Udc, messo alla porta con la complicità dei forzisti, che così tradirono l’accordo programmatico ed il voto popolare.

Tutto il mio percorso politico è stato segnato da un filo rosso di coerenza e impegno per il bene comune. Quando nel 2011 scelsi di candidarmi a sindaco con nuova  Area, sfidai i potentati politici ed economici che governavano la provincia e la città, ottenendo  consensi e riconoscimenti dal popolo terracinese. Decisi di non sottostare a diktat esterni di nessun tipo, affrontando a viso aperto i problemi cittadini e le intricate dinamiche politiche che regnavano all’ombra di Pisco Montano. E quando nel 2013 optai di seguire Sciscione nell’approdo in maggioranza, per ovviare alla crisi aperta da Forza Italia per ragioni che esulano dalla politica, lo feci con convinzione ed entusiasmo. Senza chiedere prebende o poltrone di alcun tipo. Ma lavorando per la città, proponendo e non distruggendo. Scegliemmo (insieme agli altri componenti delle liste satellite del candidato sindaco Sciscione) di redigere un piano programmatico con Fratelli d’Italia e il Partito Repubblicano, improntato al bene della collettività ed all’autonomia decisionale cittadina.

Per questo, caro ex consigliere Di Tommaso, noi due siamo antropologicamente diversi. Mentre Lei in commissione urbanistica farneticava sulla visione della città (non lasciando tracce concrete del suo operato), io mi rimboccavo le maniche e lavoravo sodo con i S.U.A.P. e i P.U.A.  E quando mi battevo per una viabilità sostenibile, Lei proponeva utopistiche visioni di una Terracina del futuro, senza suffragare le sue idee con riscontri oggettivi.  In questi intensi tre anni di lavoro abbiamo conseguito importanti risultati: dalla storica bandiera Blu alla riqualificazione di intere aree cittadine abbandonate nel degrado, passando per la bandiera verde agli istituti comprensivi e all’aumento della raccolta differenziata.  Ma quello che le imputo maggiormente non è la diversa visione politica, ma la “sfiducia carbonara” perpetrata ai danni di una giunta in carica con l’aiuto determinante di Forza Italia, e “finalizzata” a coprire interessi politici di bottega.  Riempirsi la bocca con frasi retoriche ad effetto spesso cozza con la realtà dei fatti, rendendo vane parole ed atteggiamenti.

Ex consigliere Di Tommaso, Lei  – nonostante la giovane età – si è calato perfettamente nel teatrino della politica. Ha recitato fin qui la parte del commediante consumato, dell’ uomo buono per tutte le stagioni. In attesa di conoscere il suo prossimo ruolo, ci auguriamo che la sua recita non sfoci in una “farsa primaverile”, con tanto di finale ad effetto…. sia per i suoi elettori che, soprattutto, per la nostra “povera” città. Divenuta merce di scambio per fini tutt’altro che nobili.

Perché la vostra – in fondo – è una doppia morale. Vi scagliate contro tutto e tutti, rifiutandovi di proporre un programma condiviso ed alternativo per guidare la città. Altro che visioni programmatiche e di medio – lungo termine della città e valori programmatici. Insomma: il solito stantio copione.

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