Gino Bellomo è morto a causa di una emorragia cerebrale


I calci e i pugni sferrati con violenza sul volto sono costati la vita a Gino Bellomo. È quanto emerso dall’autopsia effettuata sul corpo della povera vittima questo pomeriggio. L’enorme emorragia cerebrale è stata fatale. Tesi che conferma l’inaudita violenza perpetrata nei confronti del 32enne deceduto sabato notte in piazza Garibaldi. Si terranno domani mattina alle 11.00 nella Chiesa Sant’Antonio a Borgo Hermada. Da lunedì sera si trovano in carcere a Latina i due tunisini responsabili della tragica morte del giovane italo-brasiliano. Si tratta di un 22enne, con precedenti penali, e di un altro giovane di 23 anni. Sono entrambi accusati di rissa e concorso nell’omicidio.
La svolta nelle indagini c’è stata nella giornata di lunedì, nel bel mezzo delle indagini scattate subito e dirette dal capitano Margherita Anzini, comandante della Compagnia Carabinieri di Terracina in collaborazione con il capitano Michele Meola e il tenente Felice Egidio, coordinate dal Colonnello Eduardo Calvi. Sono bastate 36 ore per indurre i due extracomunitari a presentarsi spontaneamente in caserma. Due giovani senza fissa dimora e che frequentano Terracina in maniera sporadica.

20151227_021316Come detto le indagini hanno preso subito il via attraverso la visione dei sistemi di videosorveglianza in dotazione ad alcune attività commerciali della zona, oltre agli interrogatori dei numerosi testimoni che hanno assistito alla rissa degenerata in tragedia.
I due tunisini,interrogati dal Gip, avrebbero confermato che la rissa, iniziata all’interno del Bar Artis e proseguita in Piazza Garibaldi, sarebbe degenerata per futili motivi, fuggendo subito dopo senza rendersi conto che Gino Bellomo era riverso a terra privo di vita. Le indagini proseguono.

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